Sicurezza
L’approdo ha già una forma 656 posti barca per il turismo
Il costo stimato per completare la grande opera si aggira intorno agli 80 milioni di euro Tra gli otto e i nove ettari destinati alla cantieristica
PIOMBINO. Ripascimento o non ripascimento i lavori per la realizzazione del nuovo porto turistico della Chiusa di Pontedoro vanno avanti. E già la forma di quella che sarà la nuova infrastruttura al servizio del diporto nella Costa Est di Piombino è delineata, come si vede dalle fotografie aeree scattate dalla stessa cooperativa che sta portando avanti l’intervento.
Una struttura moderna ed efficace che sorgerà in un’area abbandonata e degradata della città. È quanto intende realizzare la cooperativa, soggetto attuatore del progetto che nel 2018 ha superato positivamente la valutazione di impatto ambientale della Regione. Basta fare un giro sul sito Internet www.marinaarcipelagotoscano.it per avere un’idea della dimensione del progetto. Il nuovo porto turistico ospiterà infatti qualcosa come 656 unità da diporto con una lunghezza tra gli 8 e i 20 metri. All’interno dell’infrastruttura protetta dai moli in fase di realizzazione saranno compresi anche 47 posti per imbarcazioni da 9 a 14 metri dei pescatori professionisti locali. Dieci saranno i posti destinati al transito per le zaccarene e le paranze locali. Sono 20 i posti da 20 metri destinati alla logistica in acqua nell’area cantieristica, 100 i posti per la nautica cittadina, 94 i posti barca a costo ridotto nella zona adibita alla nautica sociale. Il cuore pulsante dell’opera è rappresentato dall’area destinata alla cantieristica, tra gli otto e i nove ettari, mentre saranno 1500 i metri quadrati che saranno utilizzati per il porto a secco carrellabile, alla logistica per attività sportiva, centro di biologia marina e area scientifico culturale. Il costo stimato per la realizzazione del porto è di circa 80 milioni di euro.
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