Gioco
Gli albergatori: «Il problema alloggi per i medici danneggia l’Elba»
L’associazione isolana dei titolari di hotel rilancia il dibattito Sul tavolo la necessità di fornire un alloggio al personale
Giuseppe Boi
Portoferraio. La buona sanità va a braccetto con il turismo. Lo certifica l’isola d’Elba capace, in epoca Covid, di essere competitiva grazie al protocollo “Elba sicura”. O almeno di questo ne sono convinti gli albergatori elbani che hanno promosso il piano anti contagio nelle loro aziende e quest’anno hanno ottenuto un più 23 per cento di presente rispetto al 2020. Tuttavia è la stessa Associazione albergatori isola d’Elba a lanciare l’allarme: «Dobbiamo rendere l’isola più attraente per i medici che vi prestano il loro servizio eliminando alcuni aspetti negativi nel servizio pubblico locale» Il riferimento è, in particolare, alle difficoltà che i dipendenti dell’Asl hanno nel trovare un alloggio. Una problematica già in passato denunciata anche dal Tirreno.
Gli albergatori, nella relazione annuale presentata nel “Forum turismo Elba”, sottolineano come sia «indispensabile potenziare la diagnostica con macchinari di alto livello e funzionanti». Non solo sollecitano la necessità di avere «un Pronto soccorso adeguato alle esigenze della stagione turistica, troppo spesso sovraffollato causa anche l’assenza di un filtro che dovrebbe essere garantito da una guardia medica efficace ed efficiente».
Tutto questo comporta un investimento in strutture, ma anche in personale medico. Ed è qui che gli albergatori sottolineano come sia «fondamentale garantire la permanenza all’Elba di medici professionisti a cui va garantita l’opportunità di alloggiare in apposite foresterie o alloggi comunali dismessi».
«Siamo a conoscenza che la remunerazione dei medici della guardia medica rendono il soggiorno all’Elba durante l’estate troppo poco vantaggioso – ammettono gli albergatori –. Per questo offriamo la nostra collaborazione per rendere la destinazione elbana allettante, mettendo a disposizione alloggi per i medici della guardia medica e per i medici specialisti che arrivano a sostegno del personale dell’ospedale nel periodo estivo, cercando di individuare, con i responsabili del nosocomio di Portoferraio, tutte le agevolazioni e contributi esistenti».
Tuttavia occorre fare qualcosa di più. Trovare una soluzione strutturale alla questione. E gli ottimi rapporti tra albergatori, Asl e sanità locale possono facilitare una soluzione al problema. «Desideriamo riconoscere – si legge in un passaggio della relazione – il grande lavoro svolto dalla Asl e dalla sanità pubblica locale, con cui abbiamo lavorato di concerto per individuare l’albergo Covid, gli alloggi per personale sanitario, la stesura dei protocolli “Elba sicura”, la campagna di vaccinazione e di prevenzione. A loro vanno i nostri ringraziamenti».
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