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La pandemia non frena il coraggio Tolomei apre una nuova agenzia

Sara Chiarei
La pandemia non frena il coraggio Tolomei apre una nuova agenzia

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Sara Chiarei

PIOMBINO. Voglia e necessità di ripartire. Questa la molla che ha fatto scattare in Silvia Tolomei la decisione di aprire un’agenzia di viaggio, la AriLu Viaggi in via Giordano Bruno, in un momento storico non proprio favorevole a questo settore che anzi, causa pandemia, si è rivelato tra i più penalizzati in assoluto.

Non si tratta certo della prima esperienza nel mondo dei viaggi per la Tolomei che ha gestito dal 2000 al 2015 un’agenzia in via Petrarca e che si definisce nata e cresciuta con questa grande passione, divenuta poi un lavoro. Ma quanto coraggio occorre per aprire oggi una nuova attività e, in particolare, un’agenzia di viaggi?

«Molta – dice Tolomei – ma poiché sin da piccola compravo meridiane e giornali del settore, sentivo il bisogno di avere di nuovo una mia attività. Credo che quando si riesce a ripartire dopo aver toccato il fondo, come è accaduto al mondo intero negli ultimi due anni, lo si fa alla grande. Non mi aspetto enormi fatturati ma credo moltissimo nello sviluppo e nelle potenzialità del nostro territorio».

Tolomei con l’altra agenzia aveva già provato a fare una cosa che all’epoca non era stata capita, tanto che vi dovette rinunciare, e dalla quale ora invece intende ripartire, ovvero il turismo incoming. «Significa portare il turista qui – spiega Tolomei – e per riuscirci è necessario creare una rete di persone che lavorano nel settore turistico in modo da poter offrire un pacchetto appetibile, ad esempio comprensivo di noleggio biciclette, guide sul promontorio, affitto gommoni, gite da o per Baratti, giro in elicottero. Il passo successivo è vendere i pacchetti come tour operator, cosa che posso fare attraverso un network di cui faccio parte insieme ad altre 2.000 agenzie italiane». Ma le idee di Tolomei non si esauriscono qui. Al contrario, intende specializzarsi in turismo per disabili, settore raramente trattato in Italia. «Anche qui cercherò di fare sistema – dice – con quei luoghi resi accessibili a chiunque grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche. Per fare un esempio, sto già cercando hotel e ristoranti accessibili ma anche spiagge dotate di sedia a rotelle per portare le persone fino alla battigia e consentirgli di fare il bagno. Ho due contatti importanti con associazioni nazionali che si occupano di disabilità e intendo partire da lì per sviluppare questo tipo di turismo». Ma ultimo e non ultimo la “AriLu Viaggi” intende lavorare con il wedding.

L’entusiasmo, insomma, non manca. Silvia Tolomei crede fermamente nella filosofia del fare sistema e sogna un giorno di potersi dotare di un furgoncino per offrire servizi come accompagnare gli ospiti di un campeggio a fare degustazioni o gite sul territorio, sviluppando una sorta di turismo di nicchia. Per quanto concerne i viaggi, un po' di fermento si inizia a respirare tanto che ha già due richieste per Capodanno e soprattutto per la settimana bianca. Qualcuno ha chiesto informazioni anche per l’estero, ad esempio Forte Ventura, ma chiaramente molto dipende dalle normative in continua evoluzione. La filosofia con cui Silvia Tolomei si rivolge ai suoi clienti è «Il viaggio è l’unica cosa che veramente ti da emozione, perché non è un bene materiale ma emozionale».



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