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Aeroporto, gli Albergatori non mollano lo scalo elbano
Nel corso dell’assemblea De Ferrari ha chiesto ai sindaci elbani di muoversi in fretta per il rinnovo della continuità territoriale
PORTOFERRAIO. I collegamenti aeroportuali da e per l’isola d’Elba hanno risentito molto degli effetti pandemici e delle conseguenti restrizioni previste dal governo sulle tratte con il resto dei paesi del contenente europeo (in specie Svizzera e Germania) nell’industria delle vacanze isolane.
«Tuttavia il consiglio di amministrazione degli albergatori – ammette il presidente, Massimo De Ferrari – ha premuto molto per il mantenimento del contributo della continuità territoriale per i voli su Pisa Firenze e Milano».
Ma non c’è tempo per adagiarsi sugli allori: occorre immediatamente procedere nel rinnovo del dispositivo in quanto la procedura è lunga. «Chiediamo alla Gestione associata, quale conferenza dei sindaci – ha rivolto questo invito il presidente nel corso dell’assemblea di ieri – di assumersene l’onere burocratico immediatamente, in assenza di qualsiasi altro soggetto».
Intanto sono stati raggiunti quest’anno risultati positivi, grazie al contributo della Gat. Si pensi al nuovo volo Bologna-Elba, servizio che dovrebbe partire stabilmente dal 2022 permettendo di collegarsi a un bacino turistico ricco anche grazie al Frecciarossa (collega Milano a Bologna in un’ora circa arrivando praticamente dentro l’aeroporto di Bologna). Sono già stati avviati contatti per istituire una linea innovativa Bastia-Elba che consentirebbe, unitamente alla linea marittima della Corsica Ferries, di collegare l’aeroporto di Bastia all’Elba. Dall’aeroporto di Bastia (20 minuti di volo per arrivare a Marina di Campo) partono tra i 30 e i 50 aerei al giorno verso Francia ed Europa. Questa diventerebbe un’altra porta di ingresso per l’Elba. Purtroppo, in termini locali, è fermo il progetto di sviluppo dell’aeroporto, per le resistenze dell’amministrazione campese.
«Ricordiamo – prosegue il presidente – che lo sviluppo del turismo è strettamente collegato all’efficienza del sistema trasporti. Con un sistema aeroportuale adeguato si aprirebbero delle opportunità ora impraticabili (investitori privati interessati alla seconda casa all’Elba, privati o catene disponibili a investire sul territorio con nuovi progetti, proprietari di natanti disposti a lasciare le barche nei cantieri elbani, facilità nell’organizzazione di giornate dedicate a escursioni, attività sportive all’aria aperta, organizzazione di eventi culturali, di congressi)». Infine il consiglio di amministrazione degli Albergatori, per incentivare gli ospiti, sta lavorando a una sorta di tessera a punti virtuosa che potrebbe abbassare il costo a una tariffa simile a quella low cost.
Luigi Cignoni
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