Il Tirreno

«Circolino, non ci sono i soldi per avviare la ristrutturazione»

«Circolino, non ci sono i soldi per avviare la ristrutturazione»

Il sindaco ammette però che la struttura non può restare abbandonata e pericolante e accusa Canovaro: lui vorrebbe solo gestirla una volta rimessa a posto 

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PIOMBINO. «L’interesse che il presidente del Teatro dell’Aglio Maurizio Canovaro dimostra proprio ora per il Circolino delle acciaierie è quantomeno curioso visto che è abbandonato a se stesso da decenni, con tutte le conseguenze che ciò comporta».

La replica è del sindaco Francesco Ferrari, tirato in ballo da Canovaro sul Tirreno nella polemica sullo stato di abbandono di una struttura storica per la città, – per una vita uno dei luoghi simbolo di Piombino, prima dopolavoro Ilva, poi cinema, teatro, sala per assemblee sindacali e studentesche – ma ormai chiusa da 12 anni.

Il presidente del Teatro dell’Aglio nella sua polemica aveva offerto il paragone di Follonica, dove la partecipazione a un bando – che Canovaro aveva segnalato al Comune offrendo collaborazione – ha portato di recente nelle casse comunali due milioni di euro per la ristrutturazione della ex colonia di Senzuno.

«Il Comune non ha le risorse necessarie a ristrutturarlo – dice il sindaco – questo deve essere chiaro. Non a caso, infatti, Canovaro menziona un bando per la rigenerazione urbana vinto dal Comune di Follonica ma evita di dire che risale al 2015, pertanto il motivo della mancata partecipazione lo deve chiedere a chi ci ha preceduto».

Ferrari insiste sugli elementi economici che a suo dire rendono impossibile intervenire nel completo recupero di una struttura già pesantemente degradata, per la quale anni fa si ipotizzava un intervento dal costo compreso tra 500mila euro e un milione: «È necessario fare alcune valutazioni – sostiene il sindaco – Se le risorse a disposizione dei Comuni fossero illimitate certamente il Circolino sarebbe già un cantiere ma, purtroppo, così non è. Siamo chiamati a fare delle scelte, a dare delle priorità ai molti interventi di cui Piombino ha bisogno». Per cui secondo Ferrari «se parliamo di luoghi della cultura, per esempio, certamente dobbiamo dare la priorità alla conclusione del Polo culturale, opera già avviata che ha impegnato significative risorse pubbliche e che, se rimanesse incompiuta, si tradurrebbe in un enorme spreco. Oppure al Metropolitan, luogo ancora attivo e vissuto dai cittadini che richiede interventi significativi e costosi».

«Inoltre, forse Canovaro non lo sa – prosegue il sindaco – per partecipare a un bando serve un progetto che, nel caso del Circolino, costerebbe almeno 100mila euro che sarebbero spesi senza avere certezza di ottenere le risorse per realizzarlo. Canovaro non ci ha presentato progetti: a malapena, tra una critica e l’altra a questa Amministrazione, ha buttato là qualche idea con la quale pensa di poter gestire il Circolino, dopo che qualcuno ha trovato le risorse per ristrutturarlo».

Il problema è che al di là delle polemiche quel luogo ormai è in un degrado assoluto, semicoperto dalla vegetazione, senza considerare le condizioni della struttura muraria e degli interni.

Così Ferrari arriva a sostenere di essere d’accordo almeno su una cosa con Canovaro, e cioè «che non possiamo lasciare quel luogo abbandonato e pericolante. Stiamo vagliando delle alternative che, tramite il piano operativo, ci consentiranno di dare una nuova vita e un nuovo scopo a quello spazio e che, magari – è la conclusione – possano generare nuovi posti di lavoro e un valore aggiunto per l’economia del territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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