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Al via la vaccinazione antinfluenzale In arrivo 17mila dosi per la Val di Cornia
Fornitura ridotta di oltre il 20 per cento rispetto all’anno passato. Si comincia dagli over 70 con almeno due patologie
Francesca Lenzi
piombino. Per un virus ancora nuovo, ne arriva un altro ben conosciuto. E, accanto al Covid-19, ancora lontano dall’essere scomparso, sta per entrare in scena, come da tradizione con la stagione invernale, il ben noto virus dell’influenza. A inizio mese la Regione aveva annunciato l’avvio della campagna vaccinale per il 25 ottobre. Cioè Ieri. In arrivo un milione di dosi contro l’1, 5 dell’anno scorso.
«Nel 2020 il vaccino antinfluenzale fu dato in modo universale, allargando a tante categorie, compresi i giovani – le parole di Alessandro Barbieri, responsabile igiene pubblica per la zona Valli Etrusche dell’Asl nord ovest – L’anno scorso mancava il vaccino per il Covid e si decise per una copertura ampia dell’antinfluenzale per non avere sovrapposizioni ed evitare il pericolo che i due virus si mischiassero. Stavolta torniamo ai quantitativi più tradizionali per le categorie previste dalle circolari». Cioè, le persone sopra i 65 anni e i fragili. Intanto, comunque, si parte dagli ultra 70enni con almeno due patologie, con vaccino adiuvato.
La campagna è iniziata, ma i medici di famiglia hanno tempo fino a sabato per effettuare il proprio ordine, con arrivo delle dosi da martedì. Resta uguale all’anno scorso la modalità di rifornimento, affidata alle farmacie, con l’assegnazione direttamente ai dottori che decideranno individualmente come procedere: «Ogni medico riceve le sue dosi e, in base a esigenze e orari, parte con la vaccinazione – afferma Riccardo Becherini, medico di famiglia piombinese – C’è chi chiama i pazienti, chi mette un cartello con lista in ambulatorio, e via dicendo. Io chiamerò molti e altri li vaccinerò a domicilio. Iniziamo con gli over 70 con comorbidità, per poi allargarci al resto della popolazione».
Quest’anno, l’abbiamo detto, le dosi saranno inferiori a quelle del 2020. Per la Val di Cornia l’anno scorso arrivarono 22mila dosi, stavolta saranno intorno alle 17mila, tornando ai numeri pre-Covid. Non solo. Le persone che non sono fragili o non rientrano per età fra i pazienti da vaccinare da circolare, ma che vogliono comunque vaccinarsi, contrariamente a quanto accaduto un anno fa (dove si registrarono pochissime dosi acquistabili), potranno comprare il vaccino in farmacia.
È evidente, inoltre, come la campagna vaccinale antinfluenzale andrà a sovrapporsi alle terze dosi per il Covid. Con i due vaccini eventualmente somministrabili contemporaneamente. Per ora la terza dose si sta facendo agli over 60 e ai sanitari, su prenotazione. «Se si allargherà al resto della popolazione? – dice Barbieri – Non abbiamo ancora indicazioni precise. Probabilmente, ma non lo sappiamo. Credo arriverà prima la vaccinazione per la categoria dai 5 agli 11 anni». E sulle dichiarazioni di alcuni virologi che parlano di un’efficacia ridotta del monodose Johnson & Johnson: «Per ora viene trattato come gli altri vaccini e si prevede un’ulteriore dose soltanto dopo sei mesi dalla somministrazione», chiude Barbieri.
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