Il Tirreno

Pd e anna per Piombino 

«Bezzini, sostegno apparente dai colleghi della giunta»

«Bezzini, sostegno apparente dai colleghi della giunta»

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la polemica

La richiesta di dimissioni dell’assessore all’Ambiente Carla Bezzini, avanzata da “Ascolta Piombino” è stata bocciata in consiglio comunale dalla maggioranza.

Bocciatura già anticipata dal sindaco Francesco Ferrari, «ma ci saremmo aspettati – dicono in una nota Pd e Anna per Piombino – un dibattito sentito e un’esposizione maggiore da parte dei gruppi consiliari di maggioranza. Invece, abbiamo potuto ascoltare solo dichiarazioni di voto con le quali i gruppi di maggioranza si sono limitati a un apparente sostegno alle azioni svolte fino a oggi dall’assessorato all’ambiente. Non una parola è stata spesa sulla persona che è stata messa in discussione dalla mozione di Ascolta Piombino che ne chiedeva le dimissioni. Non una parola sulle competenze personali di Carla Bezzini da parte della maggioranza che ha delegato al sindaco l’intervento difensivo del suo assessore. Ci saremmo aspettati una presenza più solidale anche dagli altri componenti della giunta che invece hanno disertato il consiglio lasciando lo scranno della giunta occupato solo da Bezzini e dal sindaco». Il Pd e Anna per Piombino insieme alle altre forze di opposizione, hanno votato a favore della mozione che chiedeva le dimissioni di Bezzini, condividendone le motivazioni, «per non essere stata in grado di costruire un percorso per la soluzione dei problemi, assumendo decisioni contraddittorie sulla bonifica Poggio ai Venti e per non aver saputo governare la delicata situazione di Rimateria e delle discariche incontrollate limitrofe» .

Per Pd e Anna per Piombino «è venuta meno l’efficienza, l’economicità dell’azione amministrativa di un ente a partire dall’assunzione di un dirigente all’ambiente per affidare poi il progetto a esterni. Al di là dei proclami, registriamo a causa delle scelte di questa amministrazione, la responsabilità del fallimento dell’azienda Rimateria e la conseguente disoccupazione di 42 lavoratori, impegni di finanze pubbliche per l’assegnazione a soggetti esterni del progetto per la messa in sicurezza di Poggio ai Venti che non è realizzabile e la mancanza totale di prospettiva per la bonifica delle discariche ex Lucchini e LI 53. Come da programma, nonostante le poche presenze, la maggioranza ha respinto la richiesta di dimissioni votata invece da tutte le forze di opposizione. Alzata di mano della destra – è la conclusione – ma da questo a sostenere “difesa incondizionata” ce ne corre».

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