Sicurezza
Albergatori, De Ferrari verso il quarto mandato
La candidatura proposta dovrà essere ratificata durante l’assemblea annuale Conferma in vista anche per il vicepresidente dell’associazione Alessandro Gentini
Luigi Cignoni
PORTOFERRAIO. Si va verso il quarto mandato consecutivo per Massimo De Ferrari, alla guida dell’associazione degli Albergatori dell’Elba.
La candidatura è stata formalizzata in occasione dell’assemblea che si è svolta recentemente a Marciana Marina, al palazzetto dei congressi. Durante la seduta è stato confermato alla vice presidente Alessandro Gentini e proposto l’innesto di nuove figure imprenditoriali (si parla del 25 per cento) all’interno del Consiglio d’amministrazione. Il tutto però dovrà essere ratificato dall’assemblea annuale, in calendario il prossimo 29 ottobre, presso il centro congressuale De Laugier a Portoferraio. Sarà appunto l’assemblea dei soci (che è sovrana nelle decisioni che riguardano l’organizzazione) ad avvallare non solo quanto è stato proposto alla guida del sodalizio elbano, ma anche all’interno del Consorzio servizi e del Consorzio garanzia Fidi. Se anche l’assemblea dovesse pronunciarsi favorevolmente, si aprirebbero per i vertici di Calata Italia ancora quattro anni alla guida di quella che a buon diritto viene considerata la maggiore industria isolana. Un anno positivo, il 2021, per l’ingegnere proprietario degli l'hotel Hermitage, l'hotel Biodola e l'hotel del Golfo, eccellenze della ricettività isolana, se alla recente fiducia accordatagli dal Cda, aggiungiamo la sua recente elezione avvenuta a Roma all’interno del Consiglio nazionale della Federalberghi. «De Ferrari all’interno dell’organismo più importante a livello nazionale degli albergatori, ed io – ha detto al giornale Alessandro Gentini – confermato nel consiglio regionale della Toscana della Federalberghi. Si tratta di un riconoscimento significativo per la nostra associazione che ora avrà più voce in capitolo nel settore della ricezione turistica». Ma la riunione del cda a Marciana Marina non si è esaurita solo a formane i nuovi organigrammi. È servita anche per scrivere la relazione che sarà letta dal presidente De Ferrari nella prossima assemblea e gettare le indicazioni di programma da sviluppare per le future stagioni. «I nostri uffici di Calata Italia – ha detto il vicepresidente – stanno ancora elaborando i dati, ma si ha ragione di ritenere che l’andamento del 2021 ha fatto registrare un incremento come da anni non se ne vedeva. Possiamo dire che siamo attorno al 23% di presenze in più. Naturalmente la fetta maggiore è costituita dagli italiani. Seguono poi – conclude - svizzeri, tedeschi, austriaci e anche cittadini dell’est europeo».
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