La protesta
Raduno di ex parà della Folgore per ricordare El Alamein
L’appuntamento oggi: quest’anno si vuol ricordare anche i commilitoni morti nelle acque della Meloria, cinquant’anni fa
Monteverdi. In arrivo da varie regioni d’Italia, gli ex parà della Folgore si ritrovano oggi come da qualche anno a questa parte qui a Monteverdi per ricordare i caduti nella battaglia di El Alamein (ottobre-novembre 1942) e ravvivare ricordi giovanili legati a questi luoghi: infatti negli ultimi decenni del secolo scorso un ampio settore ad ovest del territorio comunale era per lunghi periodi destinato a poligono di tiro per le esercitazioni militari; vi si alternavano vari contingenti, tra cui la Folgore, la base fissata in un vecchio podere (i Perucci). La sera i soldati affollavano il paese.
Quest’anno il raduno vuol ricordare anche i commilitoni morti nelle acque della Meloria, a cinquant’anni dal tragico schianto.
Come i meno giovani ricorderanno, all’alba del 9 novembre 1971, durante un’esercitazione Nato, un C130 Hercules della Raf, partito da Pisa con 46 paracadutisti della Folgore e 6 membri dell’equipaggio, inglesi, s’inabissò per cause mai accertate a sette chilometri dalla costa di Livorno, in prossimità delle secche della famosa battaglia del 1284: non ci furono superstiti ed anzi, durante le ricerche in mare, il bilancio fu ancora più pesante in seguito alla morte di un sommozzatore.
Il C130 portava sulla carlinga la scritta di riconoscimento fatta a mano “Gesso 4”: questo è il nome a cui gli ex paracadutisti hanno intestato la odierna manifestazione commemorativa.
Con il campo base ancora fissato nel vecchio podere dei Perucci, il programma prevede due momenti collettivi: alle 11 cerimonia in Monteverdi presso il monumento ai caduti con schieramento dei partecipanti, successivamente a Poggio al Cerro l’inaugurazione di un cippo costituito da un fusto di acciaio con su scritto semplicemente “Quota 421”, il punto più alto dell’ex poligono militare. Saranno ricordati anche i due giovani parà che in quel luogo, durante un’esercitazione perirono tragicamente mentre collocavano delle cariche di esplosivo plastico.
g.p.
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