Il Tirreno

«Non snaturiamo la Pianella con progetti fuori contesto Caro sindaco, intervenga»

Marina Baiardi
«Non snaturiamo la Pianella con progetti fuori contesto Caro sindaco, intervenga»

Un’altra lettrice si rivolge al primo cittadino di Marciana Simone Barbi per chiedere di rivedere il progetto di recupero dell’ex cantina a Procchio 

2 MINUTI DI LETTURA





La lettera

Pubblichiamo ancora un intervento relativo al progetto di recupero dell’ex cantina della Pianella a Procchio. Un’altra lettrice, che trascorre le estati in una casa nella frazione di Marciana, ha scritto questa lettera al sindaco Simone Barbi chiedendo sue spiegazioni e un intervento in merito al progetto contro cui, in passato, furono raccolte oltre 300 firme.

Mi chiamo Marina Baiardi, abito a Genova e ho un appartamento in via Fontalleccio a Procchio. Le scrivo (al sindaco Simone Barbi, ndr) dopo aver letto un articolo sul Tirreno riguardante il piano di recupero della Pianella sita in Procchio. In cui si diceva che la signora Maria Teresa Bartolini si opponeva all’esecuzione del progetto.

Anche io mi associo al parere della signora Bartolini, anzi, personalmente sono maggiormente coinvolta e penalizzata dalla nuova costruzione poiché mi toglierebbe la vista al mare che è la condizione che rende molto piacevole vivere nella mia casa.

Non solo. Con questo progetto avrei davanti agli occhi un edificio esteticamente brutto, rigido nelle sue linee, che non avrebbe nulla in comune con le altre costruzioni circostanti.

Mi domando come sia possibile parlare di intervento “volto a proteggere l’identità culturale e la memoria rurale del luogo” (fatto posto alla base della richiesta di autorizzazione, ndr).

Già cambiando la destinazione d’uso si snatura il valore della Pianella, ma almeno si dovrebbe mantenere l’architettura originale, inoltre mi chiedo se i volumi tolti corrisponderanno a quelli che verranno realizzati. A Procchio ne abbiamo un esempio negativo con “l'eco-mostro”.

A preoccupare è l’immagine di ciò che verrebbe realizzato, l’edificio romperebbe l’armonia del luogo, una concezione moderna in un contesto di edifici tradizionali non ha alcun senso.

Nella città in cui vivo hanno fatto la stessa cosa, una costruzione a base rettangolare, dritta senza tetto, moderna, in mezzo a edifici con tetti classici è un pugno non solo per gli occhi ma anche al cuore e tutti sono contrari.

Se si guarda l’articolo del 21 settembre del Tirreno e si osservano le due immagini: una della Pianella attuale e l’altra che rappresenta cosa diventerà il volume tolto dalla Pianella stessa come minimo vengono i brividi e la nausea.

Ma davvero il Comune ha dato il via a codesto scempio?

La cosa peggiore è che la costruzione di Procchio potrebbe dare il via a successivi edifici analoghi.

Mi domando non esistono i vincoli paesistici sufficienti a impedirne la costruzione? Come si sente Sindaco a questo pensiero?

Marina Baiardi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web