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«Altri tasselli di una vicenda non trasparente»

«Altri tasselli di una vicenda non trasparente»

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«La multinazionale Jsw vende impianti dismessi per cifre stimate intorno ai 27 milioni, al lordo dei costi di demolizione; torna a parlare di forno elettrico, senza specificare però cifre né impegni precisi: ulteriori tasselli della già poco trasparente vicenda, in assenza del piano industriale e prima dell'ingresso di Invitalia». L’attacco viene sferrato dagli attivisti del Camping Cig di Piombino. «E la complessiva vicenda piombinese si inserisce in uno scenario allarmante di attacco alle condizioni dei lavoratori, di cui l'assalto alla Cgil nazionale è il segnale più clamoroso – proseguno dal camping Cig – Il Camping CIG osserva, fra l'altro, come la polizia abbia usato estrema tolleranza nei confronti dei fascisti a Roma e pesante aggressività nei confronti dei lavoratori e dei dimostranti a Trieste; due pesi e due misure inaccettabili, qualunque cosa si pensi del green pass. Ugualmente inaccettabili sono i licenziamenti e gli attacchi alle condizioni di lavoro e di vita delle classi popolari: in Italia il 10% degli abitanti detiene il 55% di tutta la ricchezza e si rifiuta di pagare una patrimoniale, mentre un 20% di abitanti si deve accontentare dello 0,7% della ricchezza esistente».

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