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Questa sera c’è l’assemblea per la Sagra del cinghiale

Questa sera c’è l’assemblea per la Sagra del cinghiale

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SUVERETO. Hanno sperato fino all’ultimo di poter trovare una forma di convivenza con la pandemia, ma poi i responsabili dell’Ente Valorizzazione Suvereto nel 2020 si sono dovuti arrendere e rinunciare alla Sagra del Cinghiale numero cinquantatré. Quest’anno tutto fa sperare che si possa tornare ad allestirla nel periodo classico: fra la fine di novembre e la festa dell’Immacolata.

«Dopo lo stop causato dall’emergenza che ha cancellato la sagra del cinghiale 2020, quest’anno ci sono le condizioni per recuperare e rilanciare la nostra manifestazione più longeva giunta alle 53ª edizione – afferma la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini –. L’amministrazione comunale ha già effettuato un passaggio con la Prefettura di Livorno per delineare le condizioni di uno svolgimento in piena regola e quindi ora è compito della comunità compattarsi in nome delle tradizioni comuni».

Un appello in piena regola quello della sindaca Pasquini, lanciato alla vigilia dell’assemblea dei soci dell’Ente valorizzazione Pro loco Suvereto, questa sera alle ore 21 nella sede del Ghibellino, in piazza San Francesco 5. «Un’assemblea dei soci convocata per discutere dell’organizzazione della sagra, portare idee, testa e braccia con un fine comune. È sempre possibile rivolgersi al consiglio direttivo per dare la propria disponibilità».

La sagra ha accompagnato e promosso la vita e il progresso turistico ed economico per mezzo secolo. Anche nel 1973 quando, in piena crisi petrolifera, il governo vietò la circolazione di auto private la domenica, la sesta edizione si svolse regolarmente sabato 22 e domenica 23 dicembre, con ospiti arrivati in treno, pullman, ma anche in bici. I più vicini perfino con scarpinate organizzate, come quella da Piombino che prevedeva tanto di pranzo con il tradizionale menù di cinghiale al Ghibellino.

La manifestazione è una delle sagre più vecchie e più conosciute della Toscana, che ogni anno attira migliaia di visitatori. Nata come Sagra del Cinghiale è una festa dell’inverno e della caccia, ne celebra i sapori forti e i piatti sostanziosi, in primo luogo il cinghiale, con tutto quello che lo accompagna: le pappardelle, la polenta, i fagioli, le olive, i sughi saporiti.

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