Sicurezza
Lacrime e fiori per Silvia la donna uccisa a bastonate dal marito
A cinque mesi dal femminicidio, ieri si è celebrato il funerale della 59enne morta in una baracca in località Orti
Giuseppe Boi
Portoferraio. Prima il funerale, poi la deposizione di mazzi di fiori nella panchina rossa di via Vittorio Emanuele II (di fronte all'Alto Fondale). Portoferraio ha salutato così Silvia Del Signore. Lo scorso 1° maggio la 59enne è morta nel modulo abitativo in cui viveva con il marito in località Orti, a Portoferraio. Una morte che, secondo i carabinieri, è un femminicidio. Mohamed Saif, 45 anni, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario della moglie. Una donna che solo ieri, a quasi cinque mesi dalla morte, ha finalmente trovato sepoltura.
La cerimonia si è tenuta mattina nella cappella dell’ospedale dell’Elba. Accanto alla bara di Del Signore c’erano i suoi famigliari. In seconda fila il sindaco Angelo Zini, il vicesindaco Luca Baldi e diversi consiglieri comunali. Subito dopo tanti amici e amiche di Silvia. Gli stessi e le stesse che nel primo pomeriggio hanno poi portato rose rosse e orchidee nella panchina rossa di via Vittorio Emanuele II. Un gesto simbolico per ricordare la tragedia di Del Signore e tutte le donne vittime della violenza.
Le indagini sulla morte di Silvia Del Signore sono state effettuate dai carabinieri del nucleo investigativo di Livorno e della compagnia di Portoferraio. Lo scorso 1° maggio la 59enne è stata trovata morta nel bagno del modulo abitativo agli Orti in cui viveva con Saif. Fu lo stesso 45enne a chiamare i soccorsi dicendo che la donna era vittima di un incidente domestico.
Le intercettazioni telefoniche eseguite nei giorni successivi hanno fatto emergere un’altra verità. Quel giorno Saif ha prima ha picchiato la moglie con calci e pugni. Poi l’ha presa per la testa e l’ha sbattuta su un tavolo e sui muri della baracca in cui vivevano. Quindi ha preso un bastone e l’ha colpita sul corpo, fratturandole una costola e provocando la rottura della milza che ha portato la donna alla morte. Infine l’ha trascinata in bagno e ha chiamato i soccorsi per un incidente domestico.
E per questo, in attesa del processo, Mohamed Saif è in carcere dallo scorso mese di luglio.
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