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I’Ciocio tra le migliori osterie Sono solo tre i locali toscani

Divina Vitale
I’Ciocio tra le migliori osterie Sono solo tre i locali toscani

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SUVERETO. C’è anche I’Ciocio di Suvereto tra le tre trattorie toscane presenti nella guida Top 50 Italy– I migliori ristoranti (sezione trattorie/osterie). L’Osteria guidata da Fabrizio Caponi aggiunge un altro importante traguardo al suo percorso. Dopo la stella verde attribuitagli dalla prestigiosa Guida Michelin torna a far parlare di sé, con una posizione di tutto rispetto in una classifica che conteggia le migliori osterie italiane. Tre soltanto quelle toscane in lista: oltre a I’Ciocio che si attesta alla posizione 26 ci sono la Trattoria da Burde di Firenze, al 7º posto e la Futura Osteria di Monteriggioni al 37º. Sul podio invece Sora Maria e Arcangelo, storica insegna guidata da Giovanni Milana in quel di Olevano Romano, al secondo posto Antica Osteria del Mirasole, il locale di Franco Cimini a San Giovanni in Persiceto e terzo Villa Rosa – La Casa di Lella, di Vico Equense con lo chef Peppe Guida. La classifica fa parte di un network, consultabile gratuitamente, firmato da LSDM, Congresso internazionale di cucina d’autore, e dalla testata giornalistica Luciano Pignataro Wine&Food Blog.

«Un riconoscimento che esce del tutto inaspettato – spiega Caponi –, ma che mi fa immenso piacere. Tutto il lavoro maturato in questi anni sta ottenendo ottimi risultati. Se c’è una cosa che non abbiamo mai perso di vista è il contatto con il territorio nella volontà di celebrarlo tutto, con la sua ricchezza e i frutti che può offrire. Non ha caso il progetto del Mulino dei grani antichi della Val di Cornia sta avendo molto successo. Sostenibilità, tradizione e sapori del luogo, questo è il nostro imperativo da sempre e adesso che ci viene riconosciuto lo sarà ancora di più».

I tre curatori della guida, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, sottolineano che «le trattorie e le osterie sono l’anima gastronomica autentica del nostro paese. Presidi dei territori che uniscono agricoltori, allevatori, vignaioli, artigiani e tutti gli abitanti e i visitatori di un luogo. Una tradizione che non va abbandonata ma anzi implementata, seguendo soprattutto i concetti di sostenibilità ambientale ed economica divenuti ormai elementi imprescindibili anche della ristorazione. Una vera e propria mappa del mangiare bene in Italia, divisa per tipologia di locale e fascia di prezzo. Una guida pensata per gli italiani e per i turisti che cercano la cucina italiana».

Divina Vitale

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