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l’emergenza coronavirus  

Effetto Green pass sui tamponi, meno sui vaccini

Luca Centini
Effetto Green pass sui tamponi, meno sui vaccini

Prime dosi stabili nonostante l’entrata in vigore dell’obbligo di certificato verde per accedere al luogo di lavoro

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Luca Centini

PIOMBINO. L’effetto Green pass si vede per l’assalto ai tamponi, molto meno per la corsa al vaccino. È quanto emerge, dati alla mano, nel nostro territorio. Nei giorni scorsi Il Tirreno ha spiegato come le tre farmacie della città abilitate a compiere tamponi a prezzo calmierato stiano viaggiando ad agenda piena e al ritmo di circa 100 tamponi al giorno, seicento alla settimana, in larga parte prenotati da persone non vaccinate che hanno bisogno del Green pass per recarsi sul luogo di lavoro. A questo numero si aggiungono gli esami svolti dalla società Salus nei locali della palestra Living Club.

L’inizio della settimana non ha modificato lo scenario: agende piene, file fuori dalle farmacie, tamponi ogni 48 ore per chi non intende né vaccinarsi, né perdere il lavoro. Ma se l’obbligo del Green pass ha dato una spinta evidente al mercato dei tamponi, non ha resuscitato la campagna vaccinale. Un effetto, sia chiaro, c’è stato. Ma è servito solo a stabilizzare, a partire dalla metà di settembre, i numeri delle nuove prime dosi che fino ad allora erano in picchiata. I numeri rendono meglio l’idea di quanto sta accadendo nei vari hub vaccinali delle Valli Etrusche (Val di Cornia e Bassa Val di Cecina).

Nell’ultima settimana il numero medio di prime dosi registrato dalla Società della Salute delle Valli Etrusche è stabile intorno alle 150 unità giornaliere, con il tasso aggiornato che si attesta all’84,1 per cento della popolazione. Nel dettaglio lunedì 11 sono state somministrate negli hub della zona 92 prime dosi, 134 martedì 12 ottobre, 194 mercoledì 13, 180 giovedì 14, 137 venerdì 15, 111 sabato 16 ottobre. Il dato di domenica, 38 prime dosi, fa poco testo vista la chiusura di alcuni punti vaccinali. A questi numeri si aggiungono 48 vaccini somministrati in tutta la settimana nelle farmacie. «Si tratta di numeri – spiega Donatella Pagliacci, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche – che sono in linea con quelli delle ultime settimane e confermano un stabilizzazione delle prime dosi che si è vista dalla metà di settembre. L’introduzione dell’obbligo di Green pass ha di fatto arrestato la discesa, senza però comportare un aumento significativo nel numero delle prime dosi di vaccino».

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