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Don Mauro Renzi saluta l’Elba «Qui sono stato benissimo»
MARINA DI CAMPO. Don Mauro Renzi ieri mattina ha lasciato la parrocchia di San Gaetano a Marina di Campo e quelle di Sant’Ilario e di San Piero (se ne occuperà temporaneamente il vicario del vescovo, don Francesco Guarguaglini) e quindi l’Elba. Ieri mattina è stato il giorno dei saluti: uno ai suoi più stretti collaboratori e uno molto discreto lasciato sui social dove annunciava che avrebbe fatto ritorno alla sede madre, il monastero di Santa Maria di Chiaravalle (Milano), lui che è frate cistercense. «Generalmente quando accadono queste cose – ci ha rivelato ieri pomeriggio – si pensa subito che sia stato mandato via il prete. Non è il mio caso. Qui mi sono trovato benissimo e ho avuto a che fare con persone degnissime oltre che pie. Il Signore si è rivelato e io non ho potuto dire no a Lui, ho risposto alla Sua chiamata».
Don Mauro Renzi era arrivato a Marina di Campo il 18 febbraio 2015, perfettamente integrandosi con la comunità isolana e stringendo rapporti con tutti. «Approfitto dell’opportunità che il vostro giornale mi offre – ha continuato – per raggiungere il maggior numero di persone possibile e chiedere a coloro che non sono riuscito a confortare scusa per le mie manchevolezze. Chiedo umilmente perdono a tutti coloro che non sono riuscito a capire e a chi ho detto qualcosa di offensivo mio malgrado. Anch’io sono un essere imperfetto».
E ci riferisce un episodio di tanti anni fa, quando si trovava nel chiosco del monastero di Chiaravalle e ha sentito dentro la volontà di compiere una scelta drastica e radicale nel suo genere di vita: abbandonare la cattiveria per abbracciare finalmente la mitezza. «Io che prima di quel momento era stato irruento e tutt’altro che mite. Da quel giorno per il resto della mia vita mi sono impegnato a restare tale».
La comunità parrocchiale di Marina di Campo si ricorderà di lui per quello che ha dovuto passare durante il periodo pandemico, finendo con l’essere colpito dal virus in modo devastante e serio, vista la sua cardiopatia. Durante la degenza all’ospedale di Cecina dove è stato ricoverato per quasi due mesi è venuta a mancare sua madre Maria, anch’essa colpita dal virus. «Voglio ringraziare tutti coloro con cui ho iniziato il cammino – ha concluso –. Auguro a tutti un buon viaggio».
Luigi Cignoni
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