Sicurezza
«Fermate questi criminali Vanno stanati e puniti subito»
Campo nell’Elba. Legambiente arcipelago toscano non usa mezzi termini. Dopo il doppio incendio a Castacoli, nelle Terre del granito a Marina di Campo, gli ambientalisti chiedono interventi immediati: «Il bilancio di quello che sembra l’ennesimo incendio doloso, è nuovamente terribile per ambiente, animali e bellezza. Questa volta sono state messe a rischio vite umane. Diverse persone sono state sfollate e allontanate per ore dalle loro case. Bisogna prendere i criminali del fuoco che odiano l’Elba e il suo ambiente»
«Le conseguenze sul territorio le vedremo, visto che le fiamme hanno aggredito un’area già idrogeologicamente instabile e già percorsa dai grandi incendi degli anni ‘90, ai tempi delle proteste contro l’istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano – ricordano gli ambientalisti –. L’incendio ha anche nuovamente interessato un’area archeologica di grande importanza e probabilmente distrutto segnaletica e cartellonistica descrittiva di risorse storiche inestimabili. Soci di Legambiente negli anni e nei mesi passati avevano più volte segnalato tentativi di appiccare incendi proprio nell’area dalla quale è partito questo rogo. Chiediamo che si indaghi sui probabili colpevoli e che i criminali del fuoco vengano assicurati alla giustizia e che vengano loro comminate pene esemplari, come merita chi odia la propria Terra e che non ha scrupolo a uccidere animali e piante e a mettere in pericolo vite umane».
«Al Comune di Campo nell’Elba – prosegue il comunicato di Legambiente – chiediamo subito di attivare il catasto degli incendi in collaborazione con i carabinieri forestali e agli altri Comuni di fare altrettanto. Il terreno è ancora caldo, ma nelle zone limitrofe non toccate dall’incendio, dove si sono probabilmente rifugiati molti animali esausti e terrorizzati, è subito ripresa la caccia, aggiungendo strage a strage. Chiediamo alle istituzioni, a cominciare dalla Regione Toscana, di sospendere l’attività venatoria nelle aree circondate dall’incendio e alle forze dell’ordine di vigilare perché non si cacci nelle zone percorse dal fuoco, così come prevede la legge. Quello che è successo è imperdonabile, questi criminali vanno stanati e puniti esemplarmente. Legambiente arcipelago toscano si costituirà parte civile in un eventuale processo contro questi criminali e invita tutte le istituzioni a fare altrettanto. Non è più il momento di voltare la faccia dall’altra parte».
«Appena sarà possibile bisognerà anche capire quali danni ha subito il Santuario delle farfalle dedicato alla Zerynthia cassandra elbana – conclude il comunicato –, una delle farfalle più rare del mondo che ha il suo ridottissimo areale a monte dell’area nella quale è stato appiccato l’incendio. Questi farabutti potrebbero aver distrutto parte di una popolazione che è un raro gioiello della natura e che è stata chiamata Farfalla di San Piero proprio in onore del Paese elbano nelle immediate vicinanze».
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