Attenzione
Dissalatore, il ministero difende l’opera
Cingolani ha risposto all’interrogazione dei deputati Ferri e Fregolent ribadendo il parere favorevole al progetto
CAPOLIVERI. Chi si aspettava un passo indietro da parte del ministero della Transizione ecologica è rimasto deluso. Il progetto del dissalatore dell’isola d’Elba corre sui propri binari senza scossoni.
È quanto emerso dalla risposta che lo stesso ministro Cingolani ha dato durante il Question time, rispondendo alla interrogazione a risposta immediata presentata dai Interrogazione a risposta immediata dei deputati di Italia Viva Cosimo Ferri e Silvia Fregolent.
«Con riferimento alle questioni poste sul dissalatore di Mola – si legge nella risposta del ministero – la Regione Toscana riferisce che la costruzione di un dissalatore nel Comune di Capoliveri si è resa indispensabile a causa della vetustà delle infrastrutture esistenti e che l’opera risulta inserita sia negli strumenti di programmazione Regionale (Paer) che in quelli di settore, quali il Piano di gestione dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale e Piano d’ambito dell’Ait approvato nel 2016 con procedura di Vas. Con specifico riferimento all’inquinamento acustico, la Regione Toscana ha riferito che la medesima questione è stata adeguatamente considerata nel procedimento di esclusione dalla procedura di Via del progetto di variante.
Sempre nel merito della realizzazione dell’impianto, l’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha precisato che sia il progetto già approvato nel 2017, sia la variante approvata nel 2021 sono state sottoposte a verifica di assoggettabilità a VIA da parte della Regione Toscana e che la pronuncia di non assoggettabilità dei procedimenti a VIA presuppone un’istruttoria molto articolata la quale garantisce che l’impatto ambientale sia stato valutato come non particolarmente significativo».
Non solo. Il ministero ricorda come l’Autorità idrica della Toscana abbia precisato «che i reagenti chimici utilizzati sono stati considerati nel procedimento di cui al Decreto del 2017 di non assoggettabilità a Via. Tutte le sostanze chimiche sono state valutate sulla base delle quantità e concentrazioni previste in sede di utilizzo. La Regione ha inoltre sottolineato che tali sostanze idonee al lavaggio periodico, slegate dal normale processo di dissalazione e potabilizzazione, saranno gestite separatamente dalla restituzione a mare del concentrato salino e, se necessario, smaltite come rifiuto liquido, vista la minima entità in termini volumetrici».
Quanto al rumore il ministero ricorda gli approfondimenti di Ait: «sono stati analizzati nella fase di assoggettabilità a Via della variante del 2021 ed è previsto un periodico monitoraggio dei livelli di immissione acustica al primo ricettore utile. Nel caso dovessero emergere delle evidenze problematiche, i macchinari potranno essere ulteriormente insonorizzati».
Dal ministero sono arrivate rassicurazioni anche sull’impatto degli impianti di scarico e della vasca intake.
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