Gioco
In fila per il tampone in farmacia «Siamo al tutto esaurito, così è dura»
I titolari delle attività in difficoltà per il boom di prenotazioni: «Abbiamo potenziato il personale, l’agenda è piena»
Sara Chiarei
PIOMBINO. Ci siamo. È arrivato il giorno dell’estensione del Green pass a tutti i lavoratori, indistintamente pubblici o privati, e tra scioperi e minacce di blocchi intanto è caos tamponi, di cui si registra un vero e proprio boom. Anche a Piombino. Intanto, tra coloro che da oggi dovranno osservare l’obbligo di presentare la certificazione verde, ci sono anche i lavoratori in smart working per i quali dunque, può scattare al pari degli altri la sospensione dello stipendio. La verifica spetterà al datore di lavoro che a sua volta rischierà una sanzione dai 400 ai 1000 euro di multa in caso di mancato controllo.
Poiché si stima che in Toscana più di un lavoratore su dieci non sia vaccinato, la necessità di farsi il tampone ogni 48 ore da oggi diventa impellente e tutt’altro che circoscritta, tanto che le farmacie temono di non reggere l’urto. C’è da dire che gli ultimi dati dichiarano un incremento delle percentuali delle prime dosi, ma anche un’elevata richiesta di tamponi. «Sto impegnandomi ad accontentare quante più persone possibile – dice Marco Viti, presidente Federfarma Livorno e vicepresidente Toscana – ma non è semplice. Da protocollo dobbiamo rispettare i tempi di circa venti minuti tra un utente e l’altro ed inoltre la richiesta è altissima. Le liste ad oggi sono piene, può capitare una rinuncia, ma è raro, personalmente cerco di rendermi disponibile anche fuori orario ma si rischia comunque di non farcela. Mi arrivano moltissime richieste da parte di soggetti che devono lavorare e garantire servizi (talvolta di emergenza) e il timore è che emergano ulteriori problematiche legate proprio ad una carenza di personale perché sprovvisto di Green pass. Ad esempio – incalza Viti – come faremo se in caso di mancato approvvigionamento causa blocco dei trasporti restassimo senza tamponi?».
Preoccupazione condivisa anche da Giacomo Ferrari, farmacia comunale Montemazzano. «Le scorte ci sono- ci dice – ma i paventati blocchi dei trasporti, oltre a incidere potenzialmente sui beni di prima necessità, rischiano di mettere in difficoltà anche noi farmacisti. Quanto alla corsa al tampone, già da ieri e fino alla fine dell’agenda settimanale, ovvero lunedì 18 compreso, siamo sold out con le prenotazioni (salvo ovviamente che qualcuno all’ultimo rinunci). Da parte nostra c’è la massima disponibilità ma è dura riuscire a soddisfare tutte le richieste».
Un ulteriore dilemma è quello dell’orario che va calcolato bene per sfruttare al massimo la durata del test anti-Covid, la conseguenza è che si registra una maggiore concentrazione di richieste in determinate fasce orarie. In primis la mattina presto ma anche la sera dopo le 18. Morale della favola per presentarsi al lavoro in regola il lunedì mattina qualcuno riuscirà a sottoporsi al tampone il giorno stesso alle 7 del mattino o poco più, gli altri saranno costretti a farlo il sabato in tarda serata. Contattiamo il proprietario della terza farmacia di Piombino che effettua tale servizio e ci risponde che ha appena concluso una prima ondata di tamponi e sta per iniziarne una seconda. «Non so dire con esattezza l’impatto che avremo da oggi – dice Luigi Abagnale, farmacia Abagnale piazza Berlinguer – ma non mi aspetto niente di buono. Ciononostante noi ci siamo organizzati per cercare di reggere, infatti anche se siamo praticamente pieni con le prenotazioni a Piombino ho deciso di potenziare il personale in modo aggiungere alcuni giorni in agenda, data appunto l’elevatissima richiesta. Chiaramente la nostra speranza è che la gente che ancora non l’ha fatto possa aderire alla campagna vaccinale – conclude Abagnale – oltretutto si sta parlando di somministrare i vaccini anti-influenzali (insieme al richiamo Covid) in farmacia. Se così fosse, si rischierebbe di creare un vero e proprio ingorgo calcolando anche che in giro c’è scarso personale farmaceutico, in pratica non potremo permetterci di stare a casa un giorno».
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