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Villa delle Grotte, stop alle visite Gli scavi entrano nella fase clou

 Villa delle Grotte, stop alle visite Gli scavi entrano nella fase clou

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PORTOFERRAIO. Chiuso il sito archeologico delle Grotte in questo fine settimana, per ragioni di sicurezza. Oggi, o domani stesso la situazione dovrebbe tornare normale. È quanto si legge in un comunicato che ha redatto la stessa Fondazione Villa romana delle Grotte e diffuso ieri alla stampa. «Si stanno portando a termini importanti lavori di scavo – dicono gli stessi responsabili del sito –. Ci sono in funzione diversi mezzi meccanici, strumenti di lavoro un po’ sparsi dappertutto, ma in particolar modo sono aperti contemporaneamente gli scavi a cielo aperto».

«Proprio per questi motivi – proseguono quelli della Fondazione – e per il gran numero di situazioni a rischio, la Villa Romana è accessibile soltanto agli addetti e non al pubblico. Confidiamo nella comprensione della gente e intanto ci scusiamo per aver creato dei contrattempi. Questa mattina, insieme con la direttrice degli scavi, Laura Pagliantini e del coordinatore Franco Cambi dell’Università di Siena, si prenderà una decisione in merito».

«Nel frattempo diciamo – concludono i responsabili – che sono invece confermate le visite didattiche delle scuole di Portoferraio e Marina di Campo che già sono state concordate e si potranno svolgere regolarmente, sebbene con cautela e prestando la massima attenzione».

Anche se mancano diversi giorni alla chiusura della campagna di scavi fissata per il 16 ottobre, in coincidenza con la conferenza stampa in cui saranno commentati i risultati conseguiti in questo terzo scavo, si ha ragione di ritenere che sia stata molto proficua dei risultati ottenuti. Sono stati repertati un’infinità di tracce.

«Sulle quali – ammette lo stesso Franco Cambi – è prematuro azzardare una versione dei fatti rispetto alle altre ipotesi. Tutto materiale che deve essere vagliato e studiato. Poi trarremo le dovute e opportune conclusioni».

Intanto al gruppo di studenti di Siena si è aggregata anche Fernanda Cavari, restauratrice del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali che ha messo a disposizione la sua esperienza nell’analisi degli intonaci provenienti dallo scavo della Villa di San Marco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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