Sicurezza
“Festa dell’uva”, tradizione e folclore stoppati dal Covid per il secondo anno
Il sindaco: «Organizzate comunque due giornate rievocative» Martino (Pro Loco): «Arrivederci ai contradaioli al 2022»
Stefano Bramanti
CAPOLIVERI. Niente “Festa dell’uva” a Capoliveri: il Covid-19 ha fermato l’annuale appuntamento con la tradizione e il folclore, per due anni consecutivi. Pro Loco e il sindaco Walter Montagna sperano che nel 2022 il paese possa tornare a stupire le migliaia di frequentatori dell’evento, in grado far viaggiare nel tempo con le scenografie artistiche realizzate nel centro storico.
La festa resta attesissima nella prima settimana del mese di ottobre, quando nelle piazze e nei vicoli si ricorda i tempi della vendemmia, ricostruendo pure pezzi di storia del paese collinare, legato per secoli alle attività minerarie dei cavatori per estrarre il ferro dal promontorio di Calamita.
«Abbiamo organizzato due giornate intitolandole “Festa di fine vendemmia” – ricorda il sindaco Walter Montagna –, come preludio ad una edizione alternativa della “Festa dell’uva”. Tra le ipotesi, quella c’era fare l’evento in un luogo diverso, per il problema dei distanziamenti e per evitare assembramenti, pensando al campo sportivo. Poi abbiamo deciso di tutelare il più possibile la salute pubblica e abbiamo rinunciato; del resto i meeting di questo fine settimana sono in sicurezza e più che significativi. Abbiamo valutato fosse giusto che l’appuntamento diverso dal solito, determinasse, come sempre, una festa nel nostro centro storico e non altrove». Concorda col sindaco Paolo Martino che guida la Pro Loco: «Abbiamo predisposto per sabato e domenica molta musica, il pranzo popolare nella piazza Matteotti per esaltare i prodotti locali – conferma –, e siamo stati rallegrati dalla Fanfara dei bersaglieri. Si è reso omaggio alla “Festa dell’uva” con la proiezione di alcuni filmati sulla manifestazione, che è in grado di trasformare radicalmente l’attualità, grazie all’arte che esprimono ogni anno i contradaioli dei rioni, protagonisti del meeting popolare. Intendo dire – sottolinea Martino – del Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre e i figuranti dei quattro quartieri ogni anno si vestono in sintonia con l’epoca storica che scelgono di rappresentare e animano le loro strade e le piazze modificandole con scenari che riproducono fedelmente periodi lontani decenni o anche secoli. Queste abilità le sapranno far rivedere nel 2022, quando potranno realizzare la festa nel modo spettacolare più tradizionale». E durante questi festeggiamenti alternativi de la “Festa di fine vendemmia”, non sarà sfuggito ai visitatori anche un altro punto di forza del paese in grado di attirare mola gente; si tratta della alla mostra made in Capoliveri, in un locale comunale di piazza La Vantina, dove in settanta metri quadri di spazio espositivo, visitabile, si gustano flash di storia del borgo, con pannelli fotografici e di spiegazioni visto che qui sono esposti reperti del mondo del lavoro minerario e contadino.
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