Il Tirreno

Sotterranei antichi e bastioni medicei Progetto esecutivo da 327mila euro

Luigi Cignoni

Via libera dell’ufficio tecnico al maxi intervento di recupero Prevista la riqualificazione degli storici passaggi “segreti”

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Ora è esecutivo il progetto di recupero e restauro delle mura storiche della città medicea fino ad ora non accessibili al pubblico. Interessano il bastione di Santa Fine, la batteria degli Spagnoli e la Torre della Linguella. La relazione, redatta dall’ufficio tecnico, è risultata vincitrice del bando regionale “Città murate della Toscana” del 2016, ottenendo contributi per l’esecuzione delle opere, il cui termine dei lavori è stato successivamente prorogato al 30 giugno 2022, causa pandemia.

Con la determina che è stata firmata dal dirigente dell’Area 3, servizi tecnici e al territorio, Carlo Tamberi, si conclude definitivamente l’iter burocratico sull’intero pacchetto. Esso prevede una spesa complessiva di 327.200 euro. Prossima mossa sarà il bando di gara. Si partirà con la base d’asta di 280.852,10 euro al lordo, a cui andranno aggiunti gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (5.158,21 euro). Un progetto meticoloso e da una gestazione molto lunga. Ma che oggi si appresta a tagliare definitivamente il traguardo burocratico. Ha visto la partecipazione di ben due amministrazioni. Scendendo nello specifico, coinvolgerà l’area attualmente inaccessibile del “bastione di Santa Fine” e della “batteria degli Spagnoli”, per finire con la “Torre della Linguella” e il bastione limitrofo. Tutti insieme sono monumenti facenti parte delle fortificazioni medicee e lorenesi della città di Portoferraio. Partendo dallo sviluppo delle mura esterne, per primo ci si imbatte con il bastione di Santa Fine, quindi con la batteria degli Spagnoli. Si tratta di due importanti costruzioni che cingono la zona nord-ovest della città prospiciente alla spiaggia delle Ghiaie, quella più esposta a eventuali attacchi dal mare. Sono di notevole interesse storico, architettonico, monumentale oltreché paesaggistico. Risultano far parte della cinta muraria della città fortificata medicea e lorenese di Portoferraio e pertanto soggetta a vincolo monumentale e paesaggistico.

«Fu il Duca Cosimo I de’ Medici – si legge nella relazione tecnica del dirigente Elisabetta Coltelli – a incaricare il grande teorico dell’arte militare Giovan Battista Bellucci, detto San Marino e l’architetto Camerini della progettazione della città. Infatti la città di Portoferraio è stata pianificata e studiata in ogni dettaglio quale piazzaforte militare per poter resistere agli attacchi e agli assedi, in funzione del particolare sito ove è stata ubicata”. Inoltre la “batteria degli Spagnoli”, originariamente collegata con il “cammin coperto degli Spagnoli”, risulta caratterizzata da un “passaggio segreto” sotterraneo, che attraversa il bastione per collegare la parte alta delle fortezze con le fortificazioni a mare.

Il tunnel sotterraneo voltato e pavimentato con calcare locale (di colore rosa), come gran parte del resto della città, consentiva l’accesso alla sovrastante area bastionata. L’antico “passaggio segreto” risulta ancora esistente, anche se semi nascosto dalle superfetazioni addossate al bastione e attrezzature ginniche, realizzate per la scuola della Guardia di Finanza e dalla vegetazione, che ha invaso gran parte dei resti dei bastioni che sono andati perduti per l’urbanizzazione della zona. Il progetto termina con la Torre della Linguella, il fiore all’occhiello dell’intero sistema difensivistico di Portoferraio. Di sicuro il monumento d’eccellenza, il primo impatto visivo che si ha con la città, venendo dal mare.

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