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Gestione dei rifiuti sul porto, il Tar dà ragione all’Authority
I giudici amministrativi hanno confermato l’esclusione dalle procedure della gara pubblica della Rti tra D’Arienzo e Nuova Giovanile
PIOMBINO. La gara era regolare, così come è regolare l’affidamento del servizio di pulizia degli specchi acquei dei porti di Piombino e di Portoferraio alla società Permare, in seguito alla esclusione delle procedure del raggruppamento temporaneo di imprese formata da Nuova Giovanile e D’Arienzo srl.
È quanto hanno stabilito, con due sentenze distinte depositate solo pochi giorni fa, i giudici amministrativi del Tar di Firenze che si sono pronunciati sui ricorsi presentati dalla Rti con il quale si chiedeva al Tar l’annullamento degli atti emanati dall’Autorità di sistema portuale, relativi all’esclusione delle imprese dalla gara e i conseguenti atti che nel maggio scorso hanno portato all’affidamento del servizio. Nello specifico l’appalto prevede la pulizia degli specchi acquei degli interi bacini portuali di Piombino e Portoferraio. Si tratta della raccolta, prelievo carico, trasporto, scarico e relativo smaltimento in un impianto autorizzato di tutti i rifiuti, esclusi quelli con caratteristiche superiori a quelle previste dalla normativa vigente, oltre alla raccolta differenziata, la pulizia delle griglie di raccolta e scolo delle acque meteoriche, degli impianti fognari e dei canali di scolo. Alla gara, oltre a Permare, aveva partecipato la Rti composta da D’Arienzo srl e Nuova Giovanile: l’Autorità di sistema portuale aveva escluso la Rti in quanto la società mandataria Nuova Giovanile non risultava in possesso dell’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali. Nonostante il ricorso presentato i giudici hanno confermato l’impostazione dell’Autorità portuale.
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