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Congressi e tour organizzati ripartiranno solo nel 2023

Congressi e tour organizzati ripartiranno solo nel 2023

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Portoferraio. Lo scorso mese di maggio ci avrebbero scommesso in pochi. Colori delle regioni che cambiavano di continuo, limitazioni, coprifuoco alle 22 e poi alle 23. L’emergenza coronavirus sembrava aver segnato la stagione turistica 2021 ancor prima che iniziasse. Quattro mesi dopo lo scenario è ribaltato. I mesi estivi avevano risollevato l’Elba anche nel 2020, ma quest’anno hanno riportato le lancette dell’orologio all’anno 2019.

Prendendo in esame il movimento turistico dell’intera stagione – vale a dire a partire da aprile e aggiungendoci le proiezioni sul mese di ottobre – si registra una crescita del 25 percento in più rispetto al 2020, mentre rispetto al 2019 il dato si assesta a -10 percento, in gran parte proprio perché l’emergenza virus ha limitato il turismo ad aprile, vale a dire a Pasqua.

Di fatto il turismo elbano, con meno mesi a disposizione, è tornato ai livelli prepandemia. E l’inerzia di questo finale di stagione fa pensare che il risultato possa anche migliorare. «Possiamo recuperare anche questo -10 percento», è stato il commento di De Ferrari qualche giorno fa in occasione dell’inaugurazione del volo di Sliver Air tra Marina di Campo e Bologna.

Nell’analisi della stagione turistica va per altro sottolineato un altro fattore. Il turismo congressuale, così come del resto quello organizzato, di fatto sono fermi al palo. Più in generale sono poi diventati una rarità gli arrivi extra europei. «Hanno bisogno di certezze e minimo un anno di programmazione – spiega De Ferrari –, per cui il ritorno è previsto per il 2023». E con questi ulteriori arrivi la bilancia turistica isolana potrebbe ulteriormente andare in segno positivo. Per la gioia di un’isola che continua a puntare sul turismo.

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