Il Tirreno

San Vincenzo al voto, l'affluenza si ferma al 64,24%

Manolo Morandini
Un seggio aperto a San Vincenzo (foto Paolo Barlettani)
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Un seggio aperto a San Vincenzo (foto Paolo Barlettani)

Dato in netto calo rispetto alle elezioni amministrative del 2019 che si chiusero con un'affluenza al 73,23 per cento

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SAN VINCENZO. Sale l’attesa per lo spoglio. L'affluenza a urne chiuse si attesta al 64,24 per cento, in netta flessione rispetto al voto amministrativo del 2019 che fece registrare una partecipazione del 73,23 per cento. Ad urne chiuse sono in corso le operazioni per lo scrutinio che decreterà il nuovo sindaco di San Vincenzo.

Chi si aspettava la corsa ai seggi dei sanvincenzini ha dovuto ricredersi. Questi i dati delle rilevazioni intermedie del 3 ottobre: a mezzogiorno l’affluenza si è attestata al 16,03 per cento mentre due anni fa al 24,07 per cento, alle ore 19 è salita al 39,52 per cento rispetto al dato di due anni fa del 61,13 per cento. Chi segue da sempre la vita politica locale ritiene difficile che in un giorno lavorativo sia possibile colmare lo scarto rispetto al 2019. Servirebbero poco meno di 1.400 voti.

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Spostando il confronto sulle elezioni regionali 2020, quando si è votato su due giorni, la lettura è di segno opposto: a mezzogiorno l’affluenza si era attestata al 12,61 per cento contro il 16,03 per cento di questa tornata amministrativa, alle ore 19 al 29,04 per cento contro il 39,52 e alle ore 23 si era attestata al 40,20 per cento contro il 48,13 di questa tornata.

Le regionali 2020 si chiusero registrando un’affluenza del 61,41 per cento rispetto al 73,23 per cento delle elezioni comunali del 2019. In numeri assoluti, questa volta per chiudere il voto con un’affluenza in linea con le elezioni comunali del 2019 mancano ancora all’appello 1.398 elettori. Stando al dato delle regionali 2020 per l’obiettivo del 61,41 per cento ne mancano739. Alla fine dei 5.570 elettori in 1.992 hanno deciso di restare a casa.

Il risultato è attesissimo e incerto come mai è stato nei 72 anni della storia amministrativa sanvincenzina. La campagna elettorale si è consumata in un mese. I volti dei candidati e i programmi sono venuti alla luce solo alla fine di agosto. Lasciando un margine stretto per essere portati a conoscenza degli elettori che il 3 e 4 ottobre si sono presentati alle urne. Una corsa a cinque. Sessanta i candidati al consiglio comunale: 12 per ciascuna delle cinque liste. Numeri importanti per un voto anticipato a seguito delle dimissioni del sindaco Bandini che hanno portato al commissariamento dell’ente dal 2 aprile. Conseguenza della maxi inchiesta giudiziaria della Procura di Livorno.

A correre sono in ordine di presenza sulla scheda elettorale Luca Cosimi per Svoltiamo, Paolo Riccucci con Officina, Elisa Cecchini con la lista Per San Vincenzo, Guido Cruschelli con San Vincenzo Sì e Davide Lera candidato di Con San Vincenzo.

A proposito di elettori sono 43 i nuovi aventi diritto al voto che si troveranno in mano per la prima volta la scheda azzurra. La platea di nuovi maggiorenni a San Vincenzo porta a quota 5.570 il totale degli aventi diritto: 2.650 maschi e 2.920 femmine. Numero da cui è necessario scalare le persone che in questa fase si trovano in isolamento perché positive al Covid-19. Si tratta di una decina di potenziali elettori che a quanto risulta all’ufficio Elettorale non hanno fatto richiesta di esercitare il diritto di voto.

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