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metropolitan, le prospettive 

«La stagione del teatro si farà» Parodi studia il piano di ripartenza

Sara Chiarei
«La stagione del teatro si farà» Parodi studia il piano di ripartenza

Il primo spettacolo previsto a dicembre, l’idea è fissare un programma di una decina di spettacoli «Aspettiamo di capire le regole, ma quest’anno le prospettive sono molto diverse»

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Sara Chiarei

PIOMBINO. A differenza dello scorso anno, quando a inizio ottobre era possibile intuire il percorso fatto di chiusure e relative colorazioni regionali che da lì a breve avremmo intrapreso, questo 2021, forte di strumenti quali vaccino e Green pass, permette qualche concessione. Ad esempio l’atteso ritorno della stagione teatrale al Metropolitan di Piombino.

Come sappiamo, molti aspetti della vita sociale e culturale, a partire dalla scuola fino alla programmazione di spettacoli al chiuso, sono stati sacrificati dall’emergenza sanitaria la cui curva epidemiologica si è resa per molto tempo incompatibile con quelle attività che fino a poco tempo prima erano semplicemente normali, come appunto andare a teatro.

«In questi giorni sto facendo una serie di chiamate – dice Giuliano Parodi, assessore alla cultura e turismo – con alcuni teatri di Roma, perché l’idea di fare qualcosa di concreto c’è. Ovviamente sto aspettando di capire cosa accadrà esattamente dal punto di vista normativo perché anche lo scorso anno avevo iniziato a lavorare sulla stagione teatrale ma poi sappiamo come è andata. Fortunatamente però ora le prospettive sembrerebbero molto diverse».

Le nuove regole, dettate dalle indicazioni del Cst (Comitato tecnico scientifico) e non ancora attuative, parlano infatti di un ampliamento della capienza di cinema e teatri all’80 per cento ma resta da capire, come ci è già stato fatto notare, se rimarrà o meno il distanziamento e se quindi quando si parla di queste nuove percentuali ci si riferisce al netto della capienza effettiva oppure occorra sottrarre i posti necessari al distanziamento. La differenza, alla fine, non è proprio ininfluente. Detto ciò, anche se si punta ovviamente a poter riempire più poltroncine possibile, la situazione rende fattibile la realizzazione di un cartellone (con le restrizioni del 2020 si potevano sfruttare un massimo di 200 posti per un teatro come il Metropolitan, cosa che rendeva assai ardua la sostenibilità economicamente della situazione).

«L’idea – continua Parodi – è programmare una decina di spettacoli facendo un blocco di teatro classico, uno musicale e infine uno legato alla comicità. Vorrei seguire la stagionalità nonché rispettare certe date storiche come il Giorno della Memoria cui ho intenzione di dedicare uno spettacolo (in passato spesso veniva fatto qualcosa ma fuori cartellone). La prima data cadrà intorno alla metà di dicembre, quindi vista la prossimità al Natale, avrei pensato ad uno spettacolo per famiglie che metta d’accordo grandi e piccini magari strappando loro un sorriso».

Si pensa a uno spettacolo teatrale al mese (dunque 5-6), fatta eccezione per gennaio che come detto ne vedrà in cartellone anche uno riferito al 27 gennaio, Giornata nata per commemorare le vittime dell’Olocausto. «Quanto ai nomi – sottolinea Parodi- definirò tutto entro il mese di ottobre, ma posso un attore che mi piace molto è Vinicio Marchioni, attualmente in teatro con “Caligola”, che avevamo già contattato per “20 Eventi” salvo poi renderci conto che la sua vera dimensione è quella teatrale, perciò credo ci saranno buone possibilità di vederlo al Metropolitan. Altro attore che vorrei riportare a Piombino è Alessandro Benvenuti. Il concetto è sempre quello di riuscire creare un mix tra teatro tradizionale e situazioni più leggere in modo da venire incontro ai gusti di tutti».

Ci sarà poi una parentesi dedicata anche alla musica da quella orchestrale a quella più “pop”. È iniziata la ricerca degli artisti che entreranno a far parte del cartellone ed entro una quindicina di giorni si dovrebbe iniziare a delineare il quadro completo. «Ai concerti vorrei accostare anche alcune serate con i comici – aggiunge l’assessore – per un totale (tra teatro, musica e comicità) di circa 10 appuntamenti da spalmare tra i mesi di dicembre e maggio».

Gli abbonamenti avranno durata annuale, si riparte da zero senza conteggiare eventuali pregressi dato che la situazione è visibilmente migliorata rispetto allo scorso anno e verranno messi in vendita a partire da novembre. Resta da capire se verrà fatto un abbonamento unico comprensivo delle tre offerte oppure si opterà per considerare alcuni eventi fuori cartellone, resta ovviamente confermata la bigliettazione libera per ogni spettacolo. Quanto invece a eventi all’aperto, il problema è che l’attuale normativa continua a prevedere che il pubblico presente (anche in situazioni esterne) debba stare seduto e per un’unica serata ha poco senso un simile allestimento, men che mai per eventi come il 31 dicembre in piazza in cui restare seduti è praticamente impossibile.

«Diversamente – conclude Parodi – qualora cambiassero le regole, a primavera si potrebbe iniziare a ragionare anche in questo senso. Purtroppo ad oggi non sussistono ancora le condizioni normative, ma se dovessero cambiare mi farò trovare pronto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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