Sicurezza
Si torna al cinema con più capienza e un finanziamento da parte del Comune
Gualerci (Odeon): «Così il nostro lavoro può andare avanti» Loiero (Metropolitan): «Meno poltroncine vuote e più film»
Sara Chiarei
PIOMBINO. Con l’apertura all’80 per cento e qualche finanziamento dal Comune arriva una boccata d’ossigeno per i cinema piombinesi: e forse d’ora in poi sarà più semplice riavvicinarsi ad una sorta di normalità.
Piccoli passi che ci ricordano quando in tempi pre-Covid era possibile condurre quella vita sociale che la pandemia ha inevitabilmente ostacolato.
Il Cts (Comitato tecnico scientifico) sulla base della curva epidemiologica e del numero delle vaccinazioni effettuate, ha stabilito nuove regole per teatri, cinema, musei, stadi e palazzetti.
Per questi ultimi si prevede rispettivamente una capienza massima del 75% e 50%.
Si arriva invece all’80% per cinema e teatri, via libera ad un’apertura totale nei musei così come per gli spettacoli all’aperto. Insomma le prospettive sono chiaramente quelle di un graduale riavvicinamento al 100% che, stando al parere degli esperti, non sarebbe poi così remoto.
È ovvio che resta confermatissimo il Green Pass, unico strumento per accedere a questi luoghi e, dal 15 ottobre, anche a lavoro.
«Se andiamo verso la normalità– dice Patrizia Gualerci, gestore Cinema Odeon– è migliorativo per tutti. La misura non è ancora attuativa ma tutto fa presagire che lo sarà a breve essendo stata richiesta anche dalle associazioni di categoria. Aumentare la capienza è importante perché ci fa capire che il nostro lavoro può andare avanti. Fa piacere che venga prestata attenzione a tutto ciò che è cultura, cinema compresi. Spero che le persone si riavvicinino con fiducia perché siamo strutture sicure e rispettiamo tutte le norme del caso. Nelle ultime settimane, sebbene ancora lontani dalla risposta che ci si potrebbe aspettare, qualcosa sta cambiando in termini di presenze perché finalmente stanno arrivando un po’di titoli interessanti. In particolare-sottolinea Gualerci– da giovedì noi partiamo con “No time to die”, il nuovo film della saga 007”. In effetti l’uscita di questa pellicola si è rivelata un’impresa degna del migliore James Bond, poiché era prevista circa un anno e mezzo fa ma rimandata in tutto il mondo a causa della pandemia. E con grande sollievo dei cinema non è stata nel frattempo venduta alle pay tv.
«Siamo ovviamente felici delle nuove regole-dice Antonio Loiero, vicepresidente cooperativa “Nuovo Metropolitan”-ma una volta pubblicato bisognerà leggere il testo per capire se resterà o meno il distanziamento. Lasciare delle poltroncine vuote tra i nuclei familiari elimina molti posti, ad esempio quando eravamo al 50% della capienza avevamo a disposizione circa 420 posti ma in realtà col distanziamento ne potevamo sfruttare a fatica 300. Spero comunque in una ripresa del settore anche grazie ai film che stanno arrivando, questo week end proporrò una doppia programmazione “Tre piani” di Nanni Moretti e il film di animazione “Paw Patrol” per la gioia dei più piccoli. Come Cooperativa– conclude Loiero– dobbiamo comunque ringraziare l’amministrazione comunale per gli aiuti alla categoria e anche per il supporto sia economico che organizzativo che ha dato al cinema estivo».
A proposito di ossigeno, il comune di Piombino ha deciso di fare la sua parte destinando 22mila euro a fondo perduto a cinema e agenzie di viaggio, una misura che va ad aggiungersi ad altre già attuate per ridurre l’impatto economico del Covid.
«Nello specifico – dice Sabrina Nigro, assessore alle attività produttive– erogheremo tremila euro a ciascun cinema di Piombino, mentre duemila euro andranno a ciascuna delle otto agenzie di viaggio, categorie particolarmente in sofferenza perché non hanno lavorato per un lungo periodo. Soldi che saranno elargiti già nei prossimi giorni e che vanno ad aggiungersi al contributo a fondo perduto di trecentomila euro riservato alle imprese e ai lavoratori autonomi (tutte le attività produttive) che hanno subito una perdita di oltre il 25% nel periodo della pandemia. Inoltre il cinema Metropolitan– conclude Nigro– ha anche goduto della riduzione del canone di concessione del 70%, che avevamo già previsto lo scorso anno per gli immobili del comune». —
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