Sicurezza
Da lunedì terza dose per gli anziani ospiti delle Rsa
La vaccinazione riguarderà circa 135 persone L’adesione alle campagne precedenti è stata del 95%
PIOMBINO. Terza dose di vaccino Pzifer in arrivo per gli anziani ospiti delle quattro Rsa della Val di Cornia.
Dopo la riunione operativa di ieri mattina, la direzione della Società della salute Valli etrusche ha reso noto che la somministrazione inizierà lunedì della prossima settimana per concludersi il mercoledì successivo.
Saranno complessivamente circa 135 le persone che potranno accedere al vaccino, suddivise tra le strutture di San Rocco e Phalesia a Piombino, I Giunchi di Venturina e Campiglia. L’adesione alle campagne precedenti è stata massiccia e si è attestata sul 95%.
Nella stessa occasione è possibile che possano ricevere la terza dose anche gli operatori che altrimenti saranno indirizzati verso gli hub vaccinali.
Rispetto alle visite nelle strutture, continua l’accesso in presenza regolamentato da un paio di mesi dalla circolare ministeriale. Due le novità rilevanti rispetto ai criteri seguiti nella fase pandemica più acuta. La prima riguarda la frequenza delle visite: l’accesso alle Rsa e alle residenze assistenziali per persone con disabilità, è possibile tutti i giorni della settimana, anche festivi; la visita potrà svolgersi in un tempo congruo al bisogno di assistenza (massimo 45 minuti). La seconda è relativa alla possibilità, per gli ospiti, di uscire temporaneamente dalle strutture. Fondamentale per ciascuna di queste misure è l’esibizione del Greenpass. Rimangono completamente in vigore le norme sul distanziamento, sulle mascherine e sulle igienizzazioni. Quando il meteo lo permette, si privilegiano incontri all’aperto.
«La Toscana – ha ribadito di recente il presidente Eugenio Giani - fu la prima ad arrivare a immunizzare gli anziani delle residenze e quindi siamo anche tra i primi a dover fare la terza dose affinché possano essere coperti adeguatamente. La nostra regione è pronta a procedere: i primi fragili furono vaccinati a gennaio e quindi ci sono persone che all’inizio di febbraio avevano già la seconda dose. È giusto che si introduca un’immunizzazione maggiore dopo molti mesi dalla prima e seconda dose».
V.P.
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