Gioco
Cruschelli schiera Bonsignori come esperto del turismo
In caso di vittoria alle elezioni l’ex assessore provinciale avrà una delega esterna «Si tratta di una figura competente e autorevole»
SAN VINCENZO. La strategia di Guido Cruschelli sul turismo si compone di due aspetti: un ruolo cruciale delle categorie economiche con un tavolo permanente di concertazione ed un esperto per le questioni strategiche di rango regionale, nazionale ed europeo. La scelta ricade su Fausto Bonsignori, a cui verrà affidata la delega esterna alla giunta, senza compensi o contratti di collaborazione. Ad annunciarlo è il candidato sindaco di “San Vincenzo Si” alle elezioni comunali, Guido Cruschelli che ha deciso di chiudere la sua campagna elettorale oggi alle 17 in piazza della Vittoria a San Vincenzo. Al suo fianco ci saranno i candidati al consiglio comunale e i componenti del comitato che sostengono la sua candidatura.
Cruschelli aveva già annunciato, in avvio di campagna elettorale, la volontà, peraltro individuata anche nel programma, di affidare a mani esperte e competenti una delle deleghe più importanti: quella del turismo. Bonsignori, già assessore provinciale al turismo, allo sport e al marketing territoriale, e successivamente dal 2009 al 2014 assessore provinciale alla Cultura, all'istruzione e allo sport, opererà sotto la supervisione del sindaco. «Fausto – spiega Cruschelli – è figura competente ed autorevole. È il profilo giusto per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi: un turismo di qualità in un territorio di qualità. Se sarò eletto sarà lui il delegato esterno».
L’alto grande tema che preoccupa la lista civica di Cruschelli è l’urbanistica: «Tremo di fronte a chi oggi chiede il reset degli strumenti urbanistici. Non si rendono minimamente conto degli effetti sul imprese e famiglie. Significa bloccare completamente per due-tre anni la città, l’edilizia privata, gli investimenti. Significa perdere quelle posizioni che la nostra città si è conquistata in questi anni tra le città dove si vive meglio e tra le più importanti mete turistiche italiane. Gli strumenti urbanistici non vanno cancellati ma revisionati salvando le parti buone».
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