Gioco
La Fondazione Elba ai sindaci «Unitevi contro il dissalatore»
L’appello della onlus: «Serve un nuovo studio per allontanare qualsiasi dubbio» Montagna: «Difenderemo con ogni mezzo il territorio di Capoliveri e tutta l’isola»
Portoferraio. Una lettera aperta ai sette sindaci dell’Elba perché tutti insieme collaborino per fermare la costruzione del dissalatore di Mola a Capoliveri. È l’appello della Fondazione isola d’Elba che ieri è intervenuta nel dibattito sul progetto dell’Autorità idrica toscana che sta facendo discutere. Un intervento accompagnato dalla promessa di un sostegno economico per realizzare gli studi che dovessero essere necessari per supportare la richiesta di stop al progetto.
«Siamo preoccupati delle ripercussioni che l’impianto potrebbe avere sull’ambiente marino del golfo di Mola e sull’area del golfo Stella stesso – si legge nella lettera della Fondazione –. Una volta realizzato sarà come un medio impianto industriale con i connessi disagi (rumore, sostanze chimiche, transiti industriali). Crediamo che la zona scelta, per altro apprezzata dai turisti, potrebbe essere danneggiata in terra e, nel medio termine, in mare dove saranno scaricati i residui della dissalazione».
Per questo secondo la fondazione occorre «l’assunzione di una posizione univoca e concorde da parte di tutti i sindaci dell’Elba per chiedere all’Ait-Asa la sospensione dell’inizio dei lavori per il tempo sufficiente ad acquisire un autorevole parere scientifico in merito agli effetti dell’intervento sull’ambiente (in pratica una valutazione di impatto ambientale, ndr), pur se non richiesto dalle normative».
«Lo studio – prosegue la Fondazione – dovrà essere effettuato da un ente indipendente quale può essere una facoltà universitaria di biologia marina o simili. L’ambiente è di tutti e riteniamo che ognuno di noi abbia il dovere morale di difenderlo in ogni modo. L’acquisizione di un parere scientifico che dimostri l’ininfluenza del dissalatore e dei suoi scarichi sull’ambiente sarebbe una tutela, più che dovuta, della responsabilità che abbiamo tutti nei riguardi dell’Isola d’Elba. La Fondazione sin d’ora dà la sua disponibilità a cofinanziare gli studi.
«Non serve sottolinearvi – conclude la Fondazione rivolgendosi ai sindaci – l’importanza della nostra richiesta cautelativa nei confronti dell’ambiente che è il nostro maggior capitale. La mancata acquisizione di questo preventivo parere esporrebbe la comunità elbana e voi sindaci a un forte rischio, poiché quando sarà realizzato non vi saranno vie di ritorno per nessuno. L’isola e tutti i comuni si troverebbero a dover sopportare per sempre il dissalatore con tutti gli eventuali danni ambientali».
Sul dissalatore è intervenuto ieri anche il sindaco Walter Montagna: «La nostra isola, al contrario di altre isole minori d’Italia, ha alternative al dissalatore. L’Elba è un’isola ricca di acqua nelle sue falde. Nessun progetto diverso dall’impianto di Mola è stato mai proposto, né pensato. Il Comune di Capoliveri porterà avanti con ogni mezzo la difesa del suo territorio e di tutta l’Elba».
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