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Intitolare una via a Gino Strada bocciata la proposta di Pd e Prc

Intitolare una via a Gino Strada bocciata la proposta di Pd e Prc

Polemiche reazioni: «La maggioranza si trincera dietro il formalismo normativo»  Rete solidale respinge il patrocinio dell’amministrazione per l’iniziativa di sabato

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PIOMBINO. Bocciata in consiglio comunale la proposta di Pd, Anna per Piombino e Prc di intitolare una via a Gino Strada e Teresa Sarti, fondatori di Emergency. La motivazione della maggioranza, che ha votato compatta, è che per legge l’intitolazione di strade o piazze può essere fatta dieci anni dopo la morte di chi è oggetto dell’intitolazione.

«La maggioranza si è trincerata dietro un formalismo normativo – dicono i gruppi consiliari di Pd e Anna per Piombino – Non si è voluto cogliere il senso che l’ordine del giorno voleva affermare ovvero il contrasto nei confronti delle guerre, qualsiasi guerra, nonché il riconoscimento dell’azione umanitaria svolta in favore dei più deboli».

Per Fabrizio Callaioli, presidente di Prc, le liste di maggioranza «hanno votato contro con scuse inconsistenti, a me interessa sottolineare che era in votazione una proposta di natura morale, che non implicava il coinvolgimento del programma sottoscritto dalle forze di maggioranza in campagna elettorale. Una di quelle cose su cui si suol dire “c’è libertà di coscienza e di conseguenza libertà di voto”. E invece hanno votato tutti contro, anche i consiglieri che provengono dalle liste civiche, quelle che dovevano garantire la tanto decantata trasversalità, i cui componenti si sperticavano nel garantire il rispetto dei valori della sinistra».

La Rete solidale antirazzista, che ricorda come il consiglio comunale di Genova il 14 settembre abbia votato l’intitolazione, «avviando un percorso per superare anche le norme che prevedono che siano trascorsi dieci anni dalla morte degli interessati all’intitolazione», sottolinea che «il rifiuto è stato guidato dagli azionisti di riferimento leghisti della maggioranza di destra di Ferrari, disconoscendo il lavoro intrapreso durante la loro vita da Gino e Teresa, in aiuto delle vittime di una società che emargina e colpisce i più deboli e che fa della guerra uno strumento per perseguire finalità economico-politiche contrarie a ogni morale».

La Rete inoltre, ringraziando i consiglieri che hanno avanzato la proposta, respingono il patrocinio che, «tardivamente e confusamente ci era stato riconosciuto dall’Amministrazione sostegno dell’incontro pubblico di sabato 2 ottobre alle 16 al Rivellino, sul tema “Con Gino Strada e Teresa Sarti contro tutte le guerre, vedi Afghanistan” che abbiamo costruito con numerose adesioni. È evidente la contraddizione tra la concessione del patrocinio da parte della giunta Ferrari e il voto dei partiti che la sostengono in consiglio, considerata la chiarezza dei contenuti politici della richiesta di patrocinio».

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