Gioco
In aiuto della scuola al via l’iniziativa “Dammi il cinque”
Bottega della solidarietà con vestiti e accessori dismessi La promotrice: «Tutto il ricavato andrà al nostro istituto»
Giorgio Piglia
Monteverdi. Si chiama “Dammi il cinque” l’iniziativa benefica al via oggi e che si concluderà pochi giorni prima di Natale. Il classico gesto di amicizia e condivisione, che dà il titolo diventa la firma di un patto: Morena Concari, che ha ideato la formula, mette in vendita i capi del suo guardaroba a cinque euro, chi acquista dà la banconota da cinque. «Tutto il ricavato della vendita – puntualizza Concari – verrà girato alla scuola di Monteverdi, per acquistare materiali didattici o per aiutare studenti bisognosi».
L’iniziativa nasce da un’idea di Morena Concari, che la realizza con Giorgio Novak, insieme nella vita e nella costituzione a Monteverdi di un nucleo dei Templari di Gerusalemme. «Tra gli scopi dell’associazione – dice Concari – oltre allo studio della storia e alle ricerche delle tracce lasciate dai Templari, vi è l’attività benefica».
L’estate ha lasciato il passo all’autunno, nelle case questi sono i giorni del cambio di stagione negli armadi. Anche la signora Morena si è accinta a questa incombenza, ma a un certo punto si è chiesta: questi abiti che forse non metterò più, questi accessori, queste scarpe, queste tovaglie perché non portarli alla disponibilità di altre persone? Forse ispirata da una martellante campagna pubblicitaria, ecco che l’idea diventa “Dammi il cinque”. Ovvero la Bottega della solidarietà. L’esposizione dei capi e degli oggetti in vendita – anche maschili, portati da Giorgio Novak – è stata allestita all’interno di un fondo in via IV Novembre, accanto alla tabaccheria, messo a disposizione gratuitamente dai proprietari, i fratelli Staccioli. Gli orari di apertura sono i seguenti: giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16,30 alle 19,30 e la domenica dalle 10,30 alle 12,30.
Morena e Giorgio, dopo una vita di lavoro con incarichi apicali all’intero del ramo italiano di una multinazionale olandese, si sono trasferiti a Monteverdi e partecipano alla vita culturale del paese. Lei è anche molto attiva sui social, nei mesi scorsi ha debuttato nella scrittura con un’autobiografia dolente e positiva per raccontare la sua battaglia, che continua, contro la malattia.
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