Sicurezza
Bezzini: «Rivoluzioneremo il servizio di raccolta»
La gestione dei rifiuti e il decoro urbano
PIOMBINO. «Abbiamo ereditato una situazione disastrosa sia in termini di decoro che di igiene urbana: per anni abbiamo assistito a un quasi totale immobilismo sul tema: infatti, l’ultimo investimento sul servizio di raccolta e sui mezzi in dotazione risale a diciassette anni fa a cura di Asiu, l’allora gestore del servizio». Così l’assessora all’ambiente Carla Bezzini ha risposto all’interpellanza dei gruppi Pd e Anna per Piombino, con la quale si criticava la gestione del decoro urbano a Piombino.
«Fin dall’insediamento – spiega Bezzini – quest’amministrazione ha avviato un percorso per rivoluzionare totalmente il servizio di raccolta e spazzamento: è un percorso lungo che non coinvolge solo in Comune di Piombino ma tutti i Comuni di Aor e l’Ato di riferimento oltre, ovviamente, a Sei Toscana. Mentre lavoriamo al fine di portare a termine questo percorso, abbiamo avviato una serie di attività in grado di apportare miglioramenti immediati: dalla riorganizzazione e l’efficientamento dell’ufficio Ambiente alla verifica dell’ottemperanza del contratto di servizio da parte di Sei Toscana, abbiamo aumentato i servizi opzionali come l’idropulitrice che già dall’estate scorsa si occupa di pulire le vie cittadine in particolare nei mesi caldi. Abbiamo intensificato gli interventi di pulizia nelle aree maggiormente critiche del territorio, comprese le aree verdi, abbiamo eseguito il lavaggio di tutte le postazioni di raccolta e di tutti gli arredi dedicati nonostante i limiti di una dotazione che non prevede mezzi per il lavaggio interno ma solo l'enzimazione, che viene regolarmente effettuata ad ogni svuotamento».
Bezzini Inoltre, sostiene di aver sanato numerose discariche abusive accumulate negli anni e per prevenire l’abbandono e individuare i colpevoli dice di aver implementato la rete di fototrappole. «Questo, in risposta alle domande poste da Pd e Anna per Piombino, è quanto stiamo facendo in attesa di realizzare il nostro principale obiettivo: un nuovo sistema di organizzazione del servizio in sostituzione dell'esistente. Un’azione che richiede tempo visti gli anni di immobilismo e le conseguenze che abbiamo ereditato e la complessità del percorso che chiama in causa molteplici soggetti».
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