Il Tirreno

Portoferraio 

Sì al progetto esecutivo per il “nuovo” Vigilanti

L. C.
Sì al progetto esecutivo per il “nuovo” Vigilanti

La giunta ha inserito in bilancio lavori per 110mila euro L’obiettivo è riqualificare la facciata principale del teatro

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PORTOFERRAIO. Approvato il progetto esecutivo del piano di restauro e valorizzazione della facciata principale del teatro de’ Vigilanti. Lo ha deliberato la giunta guidata da Angelo Zini, che ha inserito in bilancio la spesa di 110mila euro per i lavori. Intanto l’ufficio tecnico ha pubblicato il capitolato speciale d’appalto, che prevede fra l’altro che l’impresa dovrà presentare, prima dell’inizio dei lavori, un curriculum delle opere eseguite in precedenza con caratteristiche e difficoltà simili a quelle previste per la restaurazione dell’immobile.

«Se la ditta non dimostra di aver eseguito opere simili – si legge nella relazione del responsabile dell’ufficio, Elisabetta Coltelli – dovrà garantire l’utilizzo di personale con tale esperienza lavorativa certificata da apposita documentazione attestante le opere eseguite, tale documentazione dovrà essere presentata agli Uffici appaltanti prima dell’inizio dei lavori».

Allo stato attuale delle cose il teatro de’ Vigilanti risulta in precario stato di conservazione: l’intonaco è cadente, gli infissi e i portoni d’accesso al teatro sono rovinati oltre a parte dei prospetti laterali. «Pertanto – continua la relazione – il precario stato di conservazione dell’immobile nel suo complesso, limita, rischiando definitivamente di impedire, la pubblica fruizione di uno spazio che da sempre per vocazione, è stato a servizio della collettività».

Nell’intero complesso museale è stata riscontata la presenza di parti strutturali importanti ed estese realizzate in cemento armato, che nel tempo, a causa di infiltrazioni d’acqua, incuria e abbandono, hanno provocato il distaccamento superficiale di parte degli intonaci estesi degradando soprattutto il prospetto principale e interessando anche in parte dei laterali. Alcuni infissi delle facciate sono rovinati o ormai crollati e rimossi, come i portoni delle principali porte d’ingresso al teatro. Il restauro dovrà anche ricostruire le parti mancanti delle mensole e decori delle cornici del prospetto principale e parte dei laterali, dopo aver effettuato la pulitura corticale delle superfici, il conseguente consolidamento strutturale mediante la chiusura delle brecce e la verifica del funzionamento degli scarichi delle acque piovane della copertura, oltre alla rifinitura e tinteggiatura con colore simile a quello esistente.

Mentre il piano di manutenzione prevede la pulizia semestrali dei canali di scolo, la ripresa e costante di monitoraggio delle eventuali microlesioni delle cornici e decori dell’intero immobile e le riprese costanti della tinteggiatura ammalorata.

L. C.

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