Il Tirreno

Monteverdi 

Rifiuti, spariscono i cassonetti Porta a porta da novembre

G. P.
Rifiuti, spariscono i cassonetti Porta a porta da novembre

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Monteverdi. Raccolta rifiuti porta a porta, definito tra il Comune di Monteverdi e il gestore del servizio Rea il cronoprogramma. L’avvio da novembre, la data sarà decisa dopo che saranno stati completati tutti i passaggi previsti dal radicale cambio di sistema, cioè dai cassonetti stradali alla raccolta alla porta di casa. Il cambio potrebbe scattare nella prima settimana di novembre.

È questo in sintesi il risultato dell’incontro tra il sindaco Francesco Govi e l’amministratore unico di Rea Marco Giunti. A determinare lo spostamento in avanti del porta a porta sono intervenuti vari fattori, non dipendenti dal comune di Monteverdi, che nei suoi magazzini ha già tutto il materiale da distribuire, ma esigenze di Rea, impegnata tra l’altro a far partire in questi giorni il porta a porta a Montescudaio e Collesalvetti, realtà più complesse di Monteverdi per numero di abitanti e dimensione del territorio.

C’è un punto fermo. «Il 26 ottobre ci saranno due incontri informativi con la popolazione, presenti i dirigenti di Rea: nel pomeriggio a Canneto, dopo cena a Monteverdi», informa il sindaco Govi. Dal giorno dopo e per una settimana si provvederà alla distribuzione del materiale per la raccolta: due cestini con coperchio e colore diverso per l’umido e per il vetro e la plastica, e un pacco di sacchetti per l’indifferenziato. Non è invece previsto un contenitore per la carta: basterà raccoglierla in un cartone o farne un pacco da lasciare accanto ai cestini. Questo vale per i centri urbani di Monteverdi e Canneto, mentre per la campagna sono previste due varianti: l’umido potrà essere smaltito in una compostiera e farne concime, diversamente i cestini dovranno essere depositati in punti prestabiliti, probabilmente si farà riferimento alle zone con cassette rosse delle poste. Come già col vecchio sistema, lo smaltimento in compostiera farà scattare uno sconto del 10 per cento sulla parte variabile della Tari.

«Dall’avvio del porta a porta – sottolinea Govi – spariranno i cassonetti stradali e già questo sarà un primo contributo alla riduzione della tariffa a carico delle famiglie: è notorio infatti che i cassonetti vengono utilizzati per scaricare materiali che non hanno nulla a che fare con i rifiuti domestici e spesso a farlo sono persone che abitano altrove. Inoltre, abbiamo esempi di comuni, vedi Riparbella, dove il porta a porta ha raggiunto livelli record di differenziata e conseguente forte riduzione di ciò che va in discarica, a pagamento. Dipenderà da noi tutti: solo una differenziata fatta bene ci consentirà di ridurre la Tari». G. P.

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