Il Tirreno

«Due sindaci su sette presenti in conferenza, si tratta di una resa»

«Due sindaci su sette presenti in conferenza, si tratta di una resa»

Il comitato elba salute  e l'associazione Elba sanità sono pronti a tornare in piazza per protestare contro i tagli

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PIOMBINO. «I sindaci presenti al confronto con i cittadini erano solo due, il sindaco di Portoferraio e il vice di Rio. L’ assenza degli altri cinque primi cittadini può significare la resa della comunità elbana ai tagli che sembrerebbero programmati per la nostra sanità e annunciati dal presidente della conferenza dei sindaci Zini e dai dirigenti locali della Asl Toscana Nord Ovest presenti alla riunione».

È duro l’attacco che il comitato Elba Salute e l'associazione Elba sanità rivolgono alla politica e alle istituzioni dell’isola.

«Questi tagli potrebbero mettere ulteriormente a rischio la funzionalità dei nostri servizi sanitari ad iniziare dai due letti di terapia sub-intensiva, alla radiologia, alla chirurgia, all’ortopedia, all’ospedale di comunità, alla dialisi, all’ematologia, all’oncologia, alla camera iperbarica, all’assistenza domiciliare, al pronto soccorso, alla fisioterapia, alla riabilitazione, alle guardie mediche e all’uso della nuova Tac – attaccano dai comitati – tutti questi servizi sono in sofferenza soprattutto per carenza cronica di personale medico e infermieristico. Queste criticità a detta della Regione ed della direzione generale della Asl Toscana Nord Ovest, dovevano limitarsi con l’assunzione di trenta operatori sanitari, invece la realtà è ben diversa e non si annunciano oggi rinforzi sul piano del personale e ogni giorno che passa l’elbano per farsi visitare o curare deve prendere spesso, con tanti disagi, la nave per andare in ospedali al di là del mare dove ancora la sanità è un diritto. Basti pensare ad esempio che i cardiologi all’Elba sono uno a tempo pieno e uno a tempo limitato mentre a Piombino sono sette. Avevamo anche richiesto due letti T.i.p.o a supporto della chirurgia ma nessuna risposta al momento».

Il comitato Elba Salute e l'associazione Elba sanità minacciano una mobilitazione in assenza di risposte concrete. «Se entro il 17 ottobre prossimo non ci sarà questa assemblea generale pubblica, la cittadinanza elbana scenderà ancora una volta in piazza e di fronte ai comuni elbani con sit-in e manifestazione per rivendicare i propri diritti sanitari, statene certi».

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