Gioco
Lera dà la carica ai suoi «Un voto per fare la storia e il futuro del paese»
Manolo Morandini
SAN VINCENZO. «Un momento simbolo». Così il candidato a sindaco della lista Con San Vincenzo Davide Lera indica la scelta di ritrovarsi nel giardino della Torre per lanciare la volata finale a una settimana voto per le amministrative del 3 e 4 ottobre. «È il segno di quello che è stato e che sarà. Un solco tra le lamentele che i sanvincenzini hanno potuto esprimere poco e che con noi potranno fare con forza. Il nostro impegno è di collaborare con tutti e di essere trasparenti».
L’occasione del 24 settembre è una sorta di chiamata a raccolta, ci sono tutti i candidati e molti dei sostenitori. «È il momento di correre e spingere a votare per fare la storia e il futuro di San Vincenzo. Le cose potranno e dovranno cambiare».
C’è lo spazio per qualche stoccata agli avversari, ce ne sono per tutti. E per fare una sommaria lista delle occasioni perse. «San Vincenzo era capofila dell’Ambito turistico e parte del G20 spiagge, pur non avendo un suo piano spiaggia. Si sono persi gli incentivi per la riqualificazione urbana. Il tutto perché una amministrazione arrogante ha dovuto deporre le armi e si è fatta commissariare. Ma era un effetto prevedibile. Le cose si possono fare in due modi, bene o male. Noi abbiamo la presunzione di farle bene».
È un discorso che rimette in fila alcune delle proposte e soprattutto per dare la carica e marcare il peso del voto. Lera richiama alcuni punti del programma. «Il turismo è la nostra industria. È il settore trainante per tutte le altre attività. Ha bisogno di essere sostenuto nei processi di riqualificazione e nella creazione di servizi. Lavoreremo con le associazioni di categoria a un tavolo di concertazione. Il mare va visto in tutte le sue declinazioni, qui c’è il porto e il fatto che sia nel mezzo al paese è una sua peculiarità, anche se troppo spesso è distaccato dal resto. Servirà riqualificare la zona blu e corso Italia».
In materia urbanistica è chiaro. «Non si può azzerare il piano operativo adottato, significherebbe bloccare il paese per anni». E sul piano spiaggia: «Le concessioni devono convivere con equilibrio con la spiaggia libera. Basta demonizzare le iniziative imprenditoriali, bisogna collaborare accompagnando gli investimenti nell’ottica di un’utilità per la comunità. Invece per incapacità con i privati il Comune ha aperto controversie milionarie, dal Bayahibe al Paradisino, dall’ex Faro al Girarrosto e per una parte a Rimigliano».
Richiama le politiche sociali. Accenna alla questione lavoro. «Vanno stimolati i settori che sono sul territorio. Nelle strutture turistiche le professionalità vengono tutte da fuori, vanno fatti corsi di formazione per crearle qui».
E conclude: «Noi siamo quella parte veramente nuova, che può amministrare senza riserve mentali. Siamo una lista civica perché vogliamo agire nell’interesse del cittadino. I partiti di centrodestra hanno aderito a questo progetto civico senza condizioni. Io non ho veti».
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