Sicurezza
Confronto pubblico tra i cinque candidati a primo cittadino
Oggi l’iniziativa del Tirreno, nel giardino della Torre alle ore 17 L’occasione per comparare la forza delle proposte in campo
san vincenzo. Corsa a cinque, come non è mai successo nei 72 anni di storia amministrativa del Comune di San Vincenzo. Sessanta i candidati al consiglio comunale: 12 per ciascuna delle cinque liste. Numeri importanti per un appuntamento con le urne anticipato a seguito delle dimissioni del sindaco Bandini che hanno portato al commissariamento dell’ente dal 2 aprile. Sono serviti mesi di trattative sottotraccia, di avvicinamenti e strappi, prima di avere in chiaro il quadro delle proposte in campo. Di fatto, i volti dei candidati e i programmi sono venuti alla luce solo alla fine di agosto. Lasciando il margine di un mese per essere portati a conoscenza degli elettori.
In vista del voto del 3 e 4 ottobre Il Tirreno organizza nella cornice del giardino della Torre, questo pomeriggio alle ore 17, un confronto pubblico e di conoscenza dei candidati a sindaco. Dai progetti per disegnare la nuova San Vincenzo alle misure per ridare certezze ai cittadini. Economia, lavoro, sociale, scuola, urbanistica e molto altro. Sono 43 i nuovi elettori, 23 maschi e 20 femmine, che si troveranno in mano per la prima volta la scheda azzurra. La platea di nuovi maggiorenni porta a quota 5.570 il totale degli aventi diritto al voto, 2.650 maschi e 2.920 femmine. Numeri che mettono in luce una ritrovata partecipazione alla vita pubblica, considerato i 65 candidati in lizza tra sindaco e al consiglio comunale. Un impegno che solo dopo il 4 ottobre si saprà se ha fondamenta solide e resisterà al fuoco dei risultati elettorali.
Sullo sfondo restano le vicende del 9 marzo, dopo una lunga indagine sottotraccia della Procura di Livorno sono state eseguite 23 perquisizioni su ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno. L’inchiesta Albatros coinvolge amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori. Diversificate le posizioni e le ipotesi dei reati contestati, dall’abuso d’ufficio alla turbativa d’asta. Fino al profilo più grave: corruzione.
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