Sicurezza
Anziana aspetta l’ambulanza oltre due ore per tornare a casa
PIOMBINO. Era stata portata in pronto soccorso con l’ambulanza dopo una caduta dal letto di casa. E’ stata assistita perfettamente e alle 14 sarebbe stata pronta per essere dimessa e, quindi, avrebbe potuto tornarsene finalmente in famiglia.
Niente da fare, invece, fino alle 16,45 quando è arrivata l’ambulanza per il servizio di rientro.
Non è il massimo per una donna di 87anni, parcheggiata in un angolino del pronto soccorso su una sedia a rotelle senza mangiare e con i problemi di salute e di età quando ormai il più era stato fatto e fatto bene. A maggior ragione non lo è se la stessa persona è reduce, pochi giorni prima, da un soggiorno in ospedale di ben 15 giorni a causa di un’embolia polmonare.«Anche quella curata benissimo», affermano i familiari che hanno pensato di rivolgersi al Tirreno per segnalare il disagio che l’anziana ha dovuto subire per un problema tutto sommato banale come il ritorno a casa, a Piombino, in tempi ragionevoli.
«Tengo a precisare – afferma un congiunto – che non critichiamo l'operato del pronto soccorso ma quella che riteniamo una mancanza di rispetto verso una persona anziana. Noi abbiamo sollecitato più volte il personale affinchè si attivasse per farla riportare a casa con l'ambulanza che però purtroppo è arrivata solo dopo 2 ore e mezzo».
«Al pronto soccorso – prosegue la testimonianza - ci hanno detto che la responsabilità era da attribuire al 118 ma bisognerebbe capire quando è stato chiesto il servizio . Cose che noi non possiamo sapere. Sappiamo invece, che come minimo è riprovevole il risultato finale. Una persona anziana e malata ha bisogno di un considerazione maggiore anche in fase di dimissioni»
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