Il Tirreno

la protesta 

«Troppi veicoli abbandonati sul territorio comunale»

«Troppi veicoli abbandonati sul territorio comunale»

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campiglia. «Se Piombino è sporca Campiglia Marittima non lustra». È l’opinione del lettore Matteo Graziano che ha scritto una lettera al Tirreno per protestare per la gestione del decoro urbano sul territorio venturinese. «Uno dei problemi è costituito dall’abbandono di veicoli a motore e biciclette, roulotte ed altro materiale ferroso e plastico – spiega Graziano – I veicoli vengono abbandonati alle intemperie, con sottrazione di parti per ricambi e al vandalismo di alcuni, diventano di fatto delle cose abbandonate dal proprietario o detentore, ciò avviene su arre pubbliche, ad uso pubblico e private come cortili, orti, campagne».

Un problema che può essere se non risolto, di molto attenuato, secondo il lettore, «non solo dall’intervento delle forze di polizia anch’esse da me sollecitate, ma dall’intervento da parte di società o ditte che senza costi per il pubblico o il privato prendono in carico i veicoli per il loro regolare smaltimento, come avviene in alcuni comuni tra cui quello di Piombino».

Graziano ricorda come l’amministrazione di Campiglia Marittima, sollecitata in tale senso da una interpellanza in consiglio comunale, «si è riservata la valutazione della possibilità di avvalersi di tale convenzione, successivamente su sollecitazione scritta su la Fabbrica del Cittadino la risposta è stata “stiamo valutando l’opportunità e soprattutto la legittimità a sottoscrivere una convenzione per lo smaltimento dei veicoli in questione”».

Secondo Graziano l’amministrazione «si barcamena tra interventi parziali – prosegue la lettera – complessità delle norme, costi elevati dell’operazione, il concorso di altre forze di vigilanza, non fornendo numeri e cifre degli interventi fin qui effettuati, obbietto che se si rinviene un rifiuto fuori dai cassonetti, ci sono norme di sanzione, con i servizi integrativi interviene Sei Toscana, si sono istituiti gli ispettori ambientali per il decoro urbano, e questo viene pagato dall’amministrazione che lo scarica sulle tariffe Tari, con gli automezzi ciò non avviene, seppur in stato di abbandono palese, restano per lunghi periodi giacenti sul territorio».

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