Sicurezza
Tornano le feste per i più piccoli anche al chiuso con regole ferree
Buona ripresa del settore, con gli operatori che si prestano a effettuare il servizio a domicilio Playhouse e New Baloon store si sono adeguati: «Ma l’importante è che non ci siano più lockdown»
Sara Chiarei
PIOMBINO. C’erano una volta le feste di compleanno. Quelle più tradizionali, pensate per spegnere le candeline in casa con gli amici e i parenti più stretti e quelle organizzate direttamente nei locali o in grandi stanze prese in affitto per un giorno.
La pandemia ha ovviamente interrotto anche queste liete abitudini e anzi, a guardar bene, sono state tra le prime a subire una brusca battuta d’arresto a marzo 2020 più o meno come tutto ciò che ha a che fare con la socialità. Dietro ogni festa di compleanno (o di altro genere) che si rispetti, ci sono però palloncini colorati, torte, decorazioni a tema e animazione che varia a seconda dell’età del festeggiato tutto pensato e confezionato da professionisti che per rendere speciale un giorno già di per sé importante, hanno fatto il proprio mestiere.
Dopo uno stop forzato di circa un anno, dalla scorsa primavera si è tornati, pur nel rispetto delle regole per limitare il contagio sul territorio nazionale, a organizzare feste per grandi e piccini e data l’elevata richiesta pervenuta nei tre mesi appena trascorsi, è evidente che se ne sentisse fortemente la mancanza.
«In zona bianca siamo tornati a organizzare feste – dice Franco Spica, titolare dell’attività Playhouse - naturalmente indossando la mascherina, evitando assembramenti e impegnandosi a far rispettare il distanziamento, il cibo deve essere servito da un cameriere e preferibilmente in monoporzioni. Può sembrare impossibile quando ci si rivolge a bambini piccoli, in realtà abbiamo pensato a giochi che rendessero possibile il distanziamento e proposto animazione, mascotte e gonfiabili (sui quali possono salire, alternandosi, alcuni bimbi alla volta). Noi volendo pensiamo a tutto, dal buffet alla torta personalizzata fino alla scelta della location».
«Durante l’estate – continua Franco Spica – abbiamo lavorato molto, principalmente compleanni e non esclusivamente dei più piccoli, aiutati dal caldo che ha consentito di organizzare eventi all’aperto e al desiderio di tornare a festeggiare dopo un anno di pausa».
Naturalmente per una ditta come Playhouse pensare a tutti i dettagli significa anche e soprattutto non trascurare l’aspetto legato alla sicurezza.
«Viaggio con pacchetti di mascherine da consegnare ai presenti che ne siano sprovvisti – dice Spica – sanificazione per microfono e ogni gioco che mettiamo a disposizione, mentre la nostra truccabimbi si è adeguata alle regole dei centri estetici: guanti in lattice, mascherina, visiera, sanificazione e una lampada a raggi ultravioletti per i pennelli utilizzati».
«Noi abbiamo lavorato molto anche durante il primo lockdown – sostiene Francesca Gurieri, titolare dell’attività “New Baloon Store Tutto Festa” – poiché non si potevano fare feste con amici e parenti, mi sono organizzata col servizio a domicilio. Molte persone mi chiamavano perché gli preparassi un arco di palloncini, un grande palloncino a forma di numero o magari un pacchetto con piattini del personaggio preferito, marschmallows e decorazioni, così mi recavo da loro lasciando tutto fuori dalla porta e dando indicazioni sull’allestimento via telefono. È persino capitato che mi chiamassero per portare due etti di confetti, senza nessuna ricorrenza da ricordare, solo per percepire un po’ di aria di festa. Quanto alle tendenze, i più piccoli preferiscono decorazioni a tema Bing, ma anche animali della foresta e della fattoria mentre per le bambine restano confermatissimi Frozen e le Principesse Disney. Questa estate invece ho lavorato molto anche con i turisti».
Ma quali sono le prospettive, in altri termini chi è nato nei mesi invernali riuscirà a festeggiare? «A oggi – sottolinea Spica, titolare di Playhouse – in zona bianca è possibile festeggiare anche al chiuso attenendosi alle medesime regole che valgono per i matrimoni. In pratica tutti gli invitati devono essere muniti di Green pass, oltretutto dovremmo essere noi in qualità di organizzatori ad effettuare la verifica, cosa alquanto scomoda. Ora come ora la vedo abbastanza problematica».
La ditta Playhouse comunque non si scoraggia, tanto che sta pensando a organizzare feste all’aperto in occasione del Natale o di altre date importanti, nella speranza che la curva epidemiologica resti sotto controllo. «Un po’ di timore c’è – dice ancora Francesca Gurieri – perché ormai siamo abituati a vivere con l’apprensione».
«Il futuro è incerto – conclude la titolare di New Baloon Store Tutto Festa – probabilmente lavoreremo meno rispetto all’estate ma l’importante è non dover chiudere di nuovo come accaduto lo scorso anno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
