Il Tirreno

Insieme dopo 56 anni i finanzieri elbani del picchetto d’onore a Saragat e De Gaulle

Luigi Cignoni
Insieme dopo 56 anni i finanzieri elbani del picchetto d’onore a Saragat e De Gaulle

Costantino Addis raduna le fiamme gialle che nel 1965 parteciparono all’inaugurazione del traforo del Monte Bianco 

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in valle d’Aosta

Luigi Cignoni

Si sono ritrovati alcuni giorni fa alla caserma di Entrèves, a Courmayeur (Valle d’Aosta) i finanzieri che parteciparono alla cerimonia d’inaugurazione del traforo del monte Bianco la mattina del 16 luglio 1965, alla presenza di due presidenti della Repubblica, Charles De Gaulle per quella francese e Giuseppe Saragat per quella italiana. A riunirli 56 anni è stato un elbano: Costantino Addis.

Il portoferraiese era presente in quel giorno dell’estate del ‘65 quando il traforo fu aperto alla circolazione veicolare da Italia per raggiungere la Francia e viceversa. Fu l’evento dell’anno, ritenuto a ben ragione orgoglio dell’industria e imprenditoria italiana. E francese.

I lavori furono avviati nel 1959, nel mese di gennaio sul versante italiano e nel mese di giugno su quello francese. Le imprese di costruzione dovevano realizzare 5.800 metri di galleria ciascuna.

Durante questa impresa titanica gli addetti ai lavori si avvalsero del “Jumbo”: un macchinario gigantesco, una sorta di ponteggio mobile su binari del peso di 100 tonnellate che trasportava 16 trivelle distribuite su 4 piani.

Purtroppo ventitré uomini persero la vita nel corso di 44 mesi di lavoro: quattordici operai addetti al cantiere italiano, sette addetti a quello francese, oltre a due guide alpine scomparse durante le attività preliminari di triangolazione.

Ma torniamo al ritrovo alla caserma Entrèves. È avvenuto il 20 settembre scorso. Ma dei circa 40 finanzieri che componevano il picchetto d’onore, si sono ritrovati solo in undici.

Il vero motore e organizzatore di questo “revival” è stato, come scritto, Costantino Addis, 75 anni. Si è congedato dalle Fiamme gialle con il grado di luogotenente ricevuto nel 2002. E dopo Entrèves era divenuto sottufficiale.

«Non è stata un’impresa facile raggiungere tutti i militari che con me faceva parte del picchetto d’onore alla cerimonia d’inaugurazione al traforo del monte Bianco – confessa al nostro giornale Addis –. Abbiamo tutti una certa età. Dei quaranta che eravamo sono riusciti a contattare soltanto una decina di ex colleghi. Alcuni non sono più tra noi; altri hanno problemi di salute e non se la sono sentita ad affrontare un viaggio».

Sono giunti a Courmayeur da diverse regioni d’Italia: oltre che dalla Valle d’Aosta, alcuni provengono dalla Puglia, dal Lazio, Toscana, Lombardia e Piemonte. Ma c’è un aspetto che conduce questi “ex ragazzi in grigio verde” all’Isola d’Elba, oltre al fatto che l’organizzatore del ritrovo è un elbano.

Una dozzina di loro hanno frequentato il corso per diventare finanzieri a tutti gli effetti alla scuola allievi di viale Manzoni, a Portoferraio. «Mi ricordo molto bene che un gruppo di allievi fra cui c’ero anch’io – conclude infine Costantino Addis – ci hanno fatto giurare e diventare allievi una quindicina di giorni prima della fine del corso per darci la possibilità di prepararci convenientemente all’evento dell’anno, in quel lontano 1965».

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