Il Tirreno

la nuova rotta 

Segnali positivi dal volo con Bologna «Già venduto il 50% dei biglietti»

G.B.
Segnali positivi dal volo con Bologna «Già venduto il 50% dei biglietti»

Il collegamento aereo tra La Pila e il Marconi è attivo da ieri Boccardo e Furio: «Si aprono all’isola le porte dell’Europa»

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Marina di Campo. Da La Pila a Bologna in meno di un’ora. Una possibilità in più offerta ai turisti per raggiungere in aereo l’Elba. Un’opportunità per gli elbani di arrivare nel nord Italia e Europa. Una nuova rotta, attivata ieri, che offre soluzioni sia per quel che riguarda una maggiore possibilità di spostarsi, sia per le opportunità economiche e di sviluppo che possono aprirsi.

Il volo Elba-Bologna-Elba è realizzato dalla compagnia Silver Air con il supporto di VisitElba e la collaborazione dell’Associazione albergatori e degli aeroporti di Bologna e dell’Isola D’Elba. Il nuovo collegamento aereo partito ieri sarà attivo fino al 4 ottobre e tornerà operativo da giugno a settembre del 2022. Il volo è programmato il lunedì con partenza dal Marconi alle 8,55 e il venerdì alle 13,10. Il prezzo programmato dalla compagnia per il prossimo anno è di 200 euro più tasse aeroportuali.

«I primi segnali arrivati dal collegamento aereo con Bologna sono ottimi – dichiara Maurizio Furio di Silver Air–. Abbiamo dovuto chiudere le prenotazioni per i primi giorni e la percentuale di riempimento dei voli è già al 50% e in alcuni casi abbiamo già dei viaggiatori in lista d’attesa. Il tutto senza aver fatto partire una vera e propria campagna promozionale. È la forza di Bologna, un aeroporto che ci apre al mondo come già avviene con Pisa e Firenze, che non sono solo aeroporti utili a studenti e possessori di seconde case. Per questo puntiamo anche a realizzare un collegamento con Bastia che ci può aprire il mercato della Francia. Crediamo da sempre nell’Elba e non è un caso che ormai siano dieci gli anni in cui i nostri aerei volano a La Pila».

«Bologna è per l’aeroporto dell’Elba un’opportunità», sottolinea Claudio Boccardo. «A causa dei limiti strutturali dell’aeroporto abbiamo perso gran parte del traffico internazionale – prosegue l’amministratore unico di Alatoscana, la SpA che gestisce Aeroporto Isola d’Elba –. Per questo il Marconi diventa un nuovo importante d’accesso che apre all’Elba le porte del nord Europa e delle altre destinazioni straniere».

Un’opportunità sottolineata anche da Antonello Bonolis, direttore business aviation del Marconi: «Il volo Bologna-Elba per noi è estremamente interessante: non tanto perché aggiunge una destinazione, ma perché sono convinto che due frequenze a settimana non saranno sufficienti. L’aeroporto Marconi da una parte serve un bacino importante fra Emilia Romagna, sud del Veneto, nord delle Marche e della Toscana. Quasi 12 milioni di italiani che ora possono raggiungere in aereo l’Elba. Dall’altro è un hub internazionale e questo allarga ulteriormente la platea dei possibili visitatori dell’isola».

Un isola che però, secondo Boccardo, ha bisogno il prima possibile di uno scalo aereo rinnovato: «Abbiamo già superato il numero di passeggeri dell’anno scorso, ma il potenziamento dell’aeroporto resta necessario. Il volo per Bologna è possibile grazie al fatto che a La Pila possono atterrare voli da 50 posti. Ma questo non basta. Subiamo le trasformazioni del mercato e abbiamo bisogno di ospitare aerei più grandi che possano trasportare fino a 70 persone».

G.B.

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