Il Tirreno

Grigolo, la cisterna è arrivata ma va collegata alla rete idrica

Luigi Cignoni
Grigolo, la cisterna è arrivata ma va collegata alla rete idrica

I tubi arriveranno nelle prossime ore, per i lavori di allaccio serviranno due giorni Nei primi giorni di ottobre gli studenti potrebbero tornare nelle loro classi

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. La cisterna provvisoria antincendio da 5mila litri è già in città. Non è stata però ancora collocata nel sottoscala che dal piazzale della Lega Navale porta all’ingresso del Grigolo, perché la ditta incaricata dalla Provincia, l’impresa Monni, aspetta i tubi speciali necessari al collegamento al sistema idrico che rifornisce l’edificio. Dovrebbero arrivare nelle prossime ore. E il titolare dell’impresa, Claudio Monni, ha assicurato alla stessa Provincia di essere in grado in due giorni di completare l’intervento. Ciò autorizza ad azzardare l’ipotesi che il Grigolo potrebbe essere messo nelle condizioni di ricevere gli studenti del classico e scientifico nei primi giorni di ottobre. Non prima. Alla luce anche del fatto che gli ambienti, rimasti chiusi per tutto questo periodo, dovranno essere sistemati e resi fruibili agli studenti. I quali stanno frequentando attualmente le lezioni a orario ridotto, con doppi turni, a Concia di Terra, dalle 8 alle 10 e dalle 11 alle 13.

«A conti fatti – analizza Andrea Solforetti, consigliere delegato dalla Provincia agli affari elbani – è stata adottata la mia proposta, nell’attesa di effettuare gli interventi necessari alla cisterna interrata. Con quella provvisoria si guadagna tempo e si mette nelle condizioni il plesso scolastico di ricevere gli studenti in completa e assoluta sicurezza».

Se tutto si svolgerà secondo le aspettative, decadrà il provvedimento adottato dalla dirigenza scolastica di dichiarare inagibile il Grigolo e tutto ritornerà alla più completa normalità. Gli studenti liceali elbani disporrebbero del regolare svolgimento delle lezioni, visto che, per la prima volta negli ultimi anni, l’anno scolastico era iniziato avendo a disposizione per intero il corpo docente fin dal primo giorno di scuola, senza ripiegare su insegnanti supplenti, come purtroppo accadeva negli anni scorsi. Il blackout al serbatoio antincendio ha guastato questo “momento magico” e ha portato a fare i conti con la realtà. Intanto i bagni del primo e secondo piano hanno riavuto l’acqua corrente. Si ricorderà che proprio questo problema era stato sollevato a più riprese dagli studenti nel maggio/giugno scorso, in pieno periodo anti pandemico. Ora il problema della mancanza d’acqua nei servizi igienici è stato risolto. In pratica si è accertato che dipendeva da un’ostruzione della condotta idrica a monte dell’ingresso del contatore scolastico, quindi non dipendente dalle tubazioni dell’edificio. Asa ha già provveduto a ripulire i tubi dal materiale che impediva il regolare flusso dell’acqua. Acqua che proviene dal serbatoio interrato che si trova proprio all’ingresso principale della scuola, in via Carlo Bini. Si tratta di un deposito da 25mila litri. Che però non può essere riempito completamente per una perdita.

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