Il Tirreno

Scomparso da nove mesi, lo davano per morto: imprenditore ritrovato in un gommone in avaria al largo di Montecristo

Scomparso da nove mesi, lo davano per morto: imprenditore ritrovato in un gommone in avaria al largo di Montecristo

Gli ultimi contatti con l'ex arbitro di calcio conducevano fino al confine con l'Albania e il Kosovo, dove un'auto andò a fuoco con al suo interno dei resti ossei

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MONTECRISTO.  E' stato recuperato al largo dell'isola di Montecristo, a bordo di un gommone in avaria. Niente di particolare, se non fosse che Davide Pecorelli, imprenditore ed ex arbitro di calcio di Sansepolcro (Arezzo), era dato per morto. Le sue ultime tracce, infatti, conducevano fino al confine tra Albania e Kosovo, dove si era recato per degli impegni di lavoro. Al nord del paese, a Puka, un'auto era andata a fuoco, lo scorso gennaio. All'interno della macchina erano stati trovati dei resti ossei (che furono inviati in Italia per essere analizzati), oltre al suo telefono cellulare. La Procura di Perugia aveva aperto un fascicolo per omicidio volontario. Insomma, si temeva che la vita dell'ex arbitro di calcio, 45 anni, fosse perduta. Fino alla svolta, clamorosa, arrivata nel pomeriggio di venerdì 17. L'uomo è stato trovato dai carabinieri forestali di stanza a Montecristo, che lo hanno soccorso a bordo del gommone che lo stesso Pecorelli aveva preso all'isola del Giglio. La mattina di sabato 18 l'imprenditore è stato identificato dai carabinieri di Piombino. E nel pomeriggio è atteso a casa dalla famiglia. Nelle prossime ore chiarirà in Procura alcuni aspetti di una storia che è ancora caratterizzata da molti dubbi. 

 

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