Sicurezza
Cecchini presenta la sua squadra «C’è l’orgoglio di essere comunità»
I candidati di Per San Vincenzo e il senso del loro impegno, tra volti nuovi e vecchi amministratori
Manolo Morandini
SAN VINCENZO. È una presa di distanza. Aleggia in molti degli interventi dei candidati. Nella sala della Cittadella si presenta la squadra della lista Per San Vincenzo che candida a sindaco Elisa Cecchini. Resta sullo sfondo l’urto della maxi inchiesta della Procura di Livorno: almeno 26 persone coinvolte tra amministratori, tecnici comunali, professionisti e imprenditori, con accuse che vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione. Indagati tre dei quattro assessori della ex giunta, con l’allora sindaco Bandini ai domiciliari e che a tre giorni dal provvedimento decise di staccare la spina alla sua amministrazione.
«Il percorso per la nascita della lista non è stato facile – dice Cecchini –. Non sono stati sottaciuti i fatti emersi il 9 marzo e soppesandoli abbiamo deciso che era importante lanciare il nostro progetto per riportare orgoglio e dignità al nostro paese». Che aggiunge: «La lista è una miscela di competenze in cui si uniscono persone con un passato amministrativo e altre nuove. Non è la candidatura di una persona, ma di un progetto dalla parte di San Vincenzo. Il Pd in mesi non facili si è impegnato in un processo di ricostruzione del partito e si è messo a disposizione di questo progetto civico senza pretendere di guidarlo. La scommessa è quella di rilanciare il buon governo guardando con ambizione al futuro».
Il capolista Michele Biagi, che dal 2004 al 2014 è stato sindaco di San Vincenzo, apre la presentazione dei candidati al consiglio comunale. «Il mio è un ritorno alla politica attiva dopo 8 anni, non perché penso di essere bravo. Credo nella politica come strumento necessario per dare una mano agli altri». Sara De Trane: «C’è bisogno di una ripartenza. Il mio contributo per creare un ambiente sereno e sicuro in cui vivere». Fabio Camerini, assessore nella giunta Biagi, mette in fila i motivi della sua candidatura: «Credo nel progetto guidato da Cecchini, non sarà una competizione politica facile ma se ce la mettiamo tutta vinceremo. Spero di occuparmi di scuola e cultura». E accenna a due iniziative: la creazione di un archivio della memoria, da affiancare all’archivio storico, e un premio nazionale che sarà affidato al semiologo Giovanni Manetti, presente alla Cittadella. Edi Giomi: «Ho provato dolore nel vedere maltrattato il nostro paese e ho deciso di dare una mano. Da sempre mi occupo di volontariato. Tra le proposte quella di istituire un punto di primo soccorso per i mesi estivi e ridare vita a un’area feste per consentire alle associazioni di autofinanziare le proprie attività». Riccardo Giommetti indica la necessità di «concentrare gli sforzi sul migliorare la qualità del vivere, i servizi e i rapporti umani». Angela Manganiello punta la lente su scuola e servizi per bambini e ragazzi: «Nel nostro programma vi dedichiamo un’attenzione particolare». Fabio Pellegrini, della segreteria Pd, sottolinea l’importanza di impegnarsi per la comunità. «Serve uno sviluppo dai connotati innovativi – dice –, salvaguardando i punti di forza del nostro territorio. Stiamo facendo un grande lavoro di ascolto dei cittadini».
È un ritorno alla politica attiva quello di Giusi Mazza, già assessore a San Vincenzo e in Provincia. «Con i compagni del circolo Pd abbiamo iniziato un lavoro di ricostruzione. Non è stato semplice arrivare a un progetto in cui crediamo». Ha raccolto la sfida Matteo Sparapani, pronto a portare la sua esperienza di giovane imprenditore nei servizi turistici. Assente il giocatore professionista di basket Mattia Venucci, per un impegno con la sua squadra. Chiara Toninelli parla del gruppo: «Abbiamo la forza giusta per poter migliorare il nostro paese». E Gianluca Vallesi: «Lo sport è un veicolo per far crescere anche il turismo, dobbiamo iniziare a rivolgere lo sguardo al territorio per renderlo fruibile a partire da percorsi trekking e ciclabili. Anche San Carlo ha bisogno di un’attenzione particolare».
A benedire la corsa elettorale è il deputato Pd Graziano Del Rio. Nel suo intervento sottolinea la necessità di «avere passione per gli altri. È in questo che sta il senso della politica. Ed è bello che chi ha un’esperienza amministrativa faccia il portatore d’acqua e si metta a servizio. La politica è un’opera collettiva. I problemi si risolvono con una bella squadra e con la ricchezza di una comunità che sono i suoi cittadini».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
