Il Tirreno

Rapporto sullo stato di salute 

Il sindaco: «Ci vuole uno studio specifico sulla popolazione»

Il sindaco: «Ci vuole uno studio specifico sulla popolazione»

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piombino. «Il rapporto sullo stato di salute nei quattro siti di bonifica, recentemente redatto a cura del Coordinamento regionale per la gestione degli aspetti sanitari in tema ambiente e salute (Coreas) della Regione Toscana, registra nel nostro territorio un’incidenza sensibilmente superiore di una vasta gamma di patologie rispetto ad altre zone prese in considerazione». È quanto sottolinea il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, che non ha dubbi: «Tale circostanza conferma la necessità impellente per la città di un aggiornamento del profilo di salute della popolazione di Piombino e del completamento del Registro tumori».

Ferrari ricorda che il 14 luglio 2021 è stata presentata dall’amministrazione piombinese la richiesta formale «al fine di sviluppare specifici studi sullo stato di salute della popolazione della città, senza purtroppo ricevere risposte». E che alla luce dei dati del rapporto Coreas è stata «rinnovata all’Azienda sanitaria, chiedendo altresì di attivare un biomonitoraggio degli inquinanti presenti nella popolazione, con particolare attenzione alle fasce più deboli e cioè bambini, donne gravide, affetti da patologie croniche. La nuova richiesta è adesso estesa anche al ministero dell’Ambiente, all’assessore regionale all’Ambiente e all’assessore regionale alla Salute, poiché i dati di cui siamo in possesso rendono impellente un incremento dei servizi sanitari. Una presa di coscienza da parte delle istituzioni condurrebbe finalmente a un processo di bonifica del Sin piombinese, che eliminerebbe le fonti di rischio per la salute pubblica, tutelando i cittadini».

Il territorio di Piombino è riconosciuto Sin per 928 ettari a terra e 2015 a mare, è «sede del secondo stabilimento siderurgico nazionale – dice – e vi insiste anche una discarica per rifiuti speciali un tempo pubblica, su cui peraltro gravano numerosi procedimenti penali ricondotti anche a un presunto traffico illecito di rifiuti pericolosi. Lo stabilimento ex Lucchini versa da anni in un preoccupante stato di abbandono e ospita, nel proprio perimetro, discariche non controllate. Rimateria, società per azioni oggi in fallimento che per anni ha gestito una discarica di rifiuti speciali, ha invece disatteso prescrizioni regionali e violato le normative ambientali». Che conclude: «In questo contesto stiamo assistendo a un inesorabile quanto inaccettabile depotenziamento dell’ospedale e, più in generale, dei servizi sanitari territoriali. Lo stato di salute della popolazione, unito alla circostanza che l’ospedale dista oltre 90 chilometri da quello di Livorno e 75 da quello di Grosseto, impone di rivedere scelte e investimenti sanitari».



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