Il Tirreno

GLI STUDENTI 

«Finalmente in classe dopo due anni a casa»

«Finalmente in classe dopo due anni a casa»

Soddisfazione fra i ragazzi per il ritorno sui banchi di scuola Nonostante le regole, il piacere di rivedersi negli occhi

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Restano ancora le regole da osservare e i sorrisi nascosti dalle mascherine. Nonostante questo la sola idea di tornare a scuola in presenza, sentire il suono della campanella, ridere e scherzare con i compagni di classe e dialogare con i professori non più soltanto attraverso uno schermo, ha reso questo primo giorno qualcosa di speciale.

«Effettivamente è stato bello tornare in aula», dice Elisa Iacopucci, studentessa del liceo Carducci di Piombino.

Ha atteso il ritorno a scuola a lungo e adesso ha davanti a sé un anno particolare, l’ultimo nella sua scuola, prima di approdare all’Università. «Io sono in quinta, perciò l’ultimo anno fa ulteriormente piacere essere in presenza – racconta – la mia classe poi è piuttosto numerosa, siamo trenta persone, perciò non ci aspettavamo di rientrare tutti insieme. L’anno scorso siamo stati divisi in due classi, di cui una in presenza con il professore, l’altra in chiamata nell’aula accanto, ma comunque in didattica a distanza. Oggi invece dopo due anni di alternanza mi ha fatto piacere ritrovarci tutti».

Primo giorno tranquillo e sereno anche per la liceale Irene Naccari. «Sono contenta perché trascorrere quasi due anni tra didattica a distanza e presenza è stato molto faticoso». Il riferimento è all’ultimo anno segnato dalla pandemia. «Credo – aggiunge la studentessa piombinese – che alla lunga ne risenta anche l’apprendimento, rivedere tutti invece è stato bello ed anche emozionante. Era tanto che non ci sedevamo al banco tutti insieme. Mancava molto».

Carolina Vallini ha invece esordito nella sua nuova scuola. Da quest’anno frequenterà la classe prima del liceo Carducci. Quella di ieri, per lei, è stata una giornata particolare. Ha messo piede per la prima volta nella sua nuova scuola, ha conosciuto i professori e gli studenti con i quali condividerà il percorso dalla classe prima alla quinta.

«È andato tutto bene – racconta con entusiasmo Carolina Vallini – ma è stato anche un po’strano essere circondata da persone, perché ormai mi ero abituata a studiare a distanza. Però è stato ovviamente molto piacevole».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze