La protesta
Gestione degli animali randagi «La convenzione non va bene»
CAPOLIVERI. Era assente Andrea Gelsi, capogruppo d’opposizione, ai lavori del consiglio comunale che si sono conclusi con l’approvazione all’unanimità dello schema di convenzione tra Capoliveri e l’ Enpa per la gestione degli animali vaganti sul territorio per il triennio 2021 - 2023. E affida così a un comunicato le sue critiche a quanto è stato deciso. «Con quest’atto il Comune – scrive – sbatte la porta in faccia alla volontaria che da anni opera sol territorio e che ha fatto miracoli. Nessuna riconoscenza, nessuna considerazione per l’immenso lavoro svolto fino a oggi anche grazie alla NetAp, soprattutto sul campo della sterilizzazione dei randagi e delle adozioni». La prima critica di Gelsi è sulla durata della Convenzione, fissata in tre anni. Troppo lunga per vedere finalmente la realizzazione del canile comprensoriale e annessa clinica veterinaria h24. «D’altronde – continua la nota – la pietra tombale sul finanziamento della Fondazione Bastet è stata posta proprio in coincidenza con l’insediamento del nuovo sindaco e con la frequente presenza dei rappresentanti Enpa presso il nostro Comune». Per cui, persi i finanziamenti, la convenzione secondo il capogruppo di minoranza è malfatta. «Essa prevede – sottolinea Gelsi – una spesa annua di ben 12.950 euro, che rispetto a quella sostenuta dalle precedenti amministrazioni è davvero molto onerosa». Sempre a partire dalla cattura, custodia, mantenimento e assistenza veterinaria dei cani vaganti sul territorio, prima si pagava per il servizio effettuato che era un paio di animali all’anno. Oggi invece il Comune paga a prescindere dal numero. «È evidente la totale sproporzione della spesa rispetto all’effettivo fabbisogno. Non sarà il caso che il Comune riveda i termini di questo accordo?».
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