Lutto
Con l’elicottero in piazza Bovio «Siamo al panem et circenses»
PIOMBINO. L’elicottero non è neanche atterrato sul selciato di piazza Bovio. Ma la polemica è già partita, in particolare sui social. Ha fatto discutere, infatti, la scelta dell’amministrazione comunale di dedicare una parte della piazza ai voli turistici sopre la nostra città. Un evento che il Comune, in collaborazione con un operatore privato, organizza per domenica pomeriggio. Sull’argomento è intervenuto il capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale Fabrizio Callaioli: «L’amministrazione ha concesso il patrocinio ai sorvoli di un elicottero che porterà gli utenti a fare un giro di 10 minuti sulla costa ad un prezzo di 80 euro a persona – spiega – Ha concesso gratuitamente anche l’utilizzo di piazza Bovio quale stazione per l’elicottero. Per carità, in astratto la cosa può anche essere ganza, io stesso farei volentieri un giro per godermi il panorama dall’alto. Era una cosa che avveniva anche in anni passati. Il fatto è che si poteva fare da un posto diverso. Perché non il piazzale di alaggio, per esempio, o, se non idoneo, un altro luogo di cui si riscontrassero le idoneità. Perché interdire per un intero pomeriggio di domenica l’accesso alla piazza principale della città?». Secondo Callaioli piazza Bovio «sta diventando un parco divertimenti – dice – mi chiedo se la pavimentazione della piazza sia adeguata a sopportare uno stress del genere, probabilmente si, ma spero lo abbiano verificato. E poi, se ad un privato si concede gratuitamente un luogo della città per fare una legittima attività turistica, che c’entra la concessione del patrocinio del Comune di Piombino? Non mi pare un’iniziativa di valore culturale o morale, tale da essere patrocinata dal Comune».
Secondo il capogruppo la polemica che si registra in città è dovuta anche alla percezione «che l’amministrazione stia facendo di tutto per appuntarsi al petto i meriti per gli spettacoli, a fronte invece di scarsissimi risultati fin ora prodotti sui problemi centrali della nostra città – attacca – Nessuno, sia chiaro, si sogna di abbandonarsi a facile demagogia, pretendendo che in due anni si vedessero miracoli. Però i progetti si. Quelli li volevo vedere. E' comprensibile che poi in tanti siano a dire: “panem et circenses”».
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